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giovedì 1 Ottobre 2026

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Economia

Lavoro ibrido: il 80% dei CHRO lo considera essenziale per trattenere i talenti

Il lavoro ibrido si conferma strategia chiave per attrarre e trattenere i professionisti, con un impatto significativo sulla produttività.

Il lavoro ibrido si conferma un fattore chiave per attrarre e trattenere i professionisti, con un impatto significativo sulla produttività e sulla crescita aziendale. Secondo una ricerca condotta da Arup e International Workplace Group (IWG), il 80% dei Chief Human Resources Officer (CHRO) considera la flessibilità del lavoro essenziale per trattenere i talenti migliori. Questo dato, in linea con le aspettative dei lavoratori, conferma come la flessibilità sia diventata un benefit prioritario, superando in importanza lo stipendio per molti professionisti.

flessibilità come leva strategica

La flessibilità del lavoro non è più un semplice beneficio per i dipendenti, ma una leva strategica per le aziende. La ricerca dimostra che modelli ibridi permettono alle imprese di attingere a un bacino di candidati più ampio e di costruire modelli operativi più efficienti. Questo è il cuore della “nuova equazione del talento”, in cui la capacità di attrarre e trattenere i talenti diventa una priorità assoluta per le aziende che competono per competenze chiave.

La flessibilità è un fattore decisivo per la produttività.

La flessibilità non solo migliora l’esperienza dei dipendenti, ma ha un impatto diretto sul valore economico delle aziende. La ricerca quantifica un aspetto già riconosciuto da molti leader: trattenere persone con esperienza, attrarre talenti e offrire la flessibilità necessaria per lavorare al meglio può generare miliardi in produttività. In particolare, il miglioramento della fidelizzazione dei dipendenti potrebbe tradursi in incrementi produttivi dal valore di 204,7 miliardi di dollari negli Stati Uniti e 10,8 miliardi di sterline nel Regno Unito.

lavoro ibrido e tecnologia

La tecnologia, in particolare l’intelligenza artificiale (AI), sta amplificando ulteriormente i benefici del lavoro ibrido. Quattro CEO su cinque (80%) affermano che l’AI aumenta la produttività quando è integrata con il lavoro ibrido, mentre la maggioranza dei lavoratori (oltre il 60%) dichiara che l’AI sta migliorando concretamente la propria esperienza di lavoro ibrido. Questo indica come la combinazione di flessibilità e innovazione possa trasformare il modo in cui le aziende operano e si sviluppano.

La flessibilità è un vantaggio competitivo.

Il lavoro ibrido è la strategia più utilizzata per competere nell’attrazione dei talenti in ambito tech, con il 37% delle aziende che lo adottano, superando l’offerta di retribuzioni competitive (35%). Questo dato riflette le aspettative dei lavoratori, per cui l’86% dei candidati indica la flessibilità come il benefit più richiesto. Per oltre un terzo dei professionisti, il lavoro da remoto è ormai il fattore primario nella scelta di un nuovo impiego, ancor prima dello stipendio. La ricerca di Arup e IWG conferma che ridurre il turnover potrebbe aiutare le aziende a evitare perdite significative. Ogni anno, fino a 40,9 miliardi di dollari di valore aggiunto lordo negli Stati Uniti e 2,2 miliardi di sterline nel Regno Unito vengono persi a causa del turnover. Quando un dipendente lascia l’azienda, non si perde solo una singola risorsa, ma si disperdono slancio, capacità produttiva ed esperienza. Trattenere le persone con esperienza offre un vantaggio fondamentale: preservare la conoscenza interna all’organizzazione, contribuendo a generare sostanziali incrementi di produttività.

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