Una popolare montagna russa della California, l’X2, è stata chiusa definitivamente dopo che decine di persone hanno dichiarato di aver subito danni cerebrali durante le corse. L’attrazione, situata nel parco divertimenti Six Flags Magic Mountain, è nota per le sue discese vertiginose e le torsioni brusche che hanno entusiasmato milioni di visitatori negli ultimi vent’anni. Tuttavia, un’escalation di incidenti ha portato alla decisione di chiudere l’attrazione, anche se aveva superato test di sicurezza.
Denunce e interventi d’urgenza
Le denunce sono aumentate dopo che due donne hanno riportato gravi lesioni durante un giro. Pamela Guillen, 40 anni, ha subito un ematoma subdurale e una compressione cerebrale il 5 luglio scorso, causando la necessità di un intervento chirurgico d’urgenza che ha richiesto la rimozione di una parte del cranio, come riferito dai familiari alla Cnn. Meno di una settimana dopo, Naomi Greer-Wilkinson, 25 anni, ha perso conoscenza dopo una corsa e è stata sottoposta a un intervento al cervello. È rimasta in coma per settimane e non è ancora in grado di parlare o respirare autonomamente.
Un passato di incidenti gravi
La storia dell’X2 è segnata da incidenti gravi. Quattro anni fa, un ragazzo di 22 anni è morto dopo un giro sulla giostra. L’attrazione era stata chiusa poco dopo il secondo incidente, ma martedì i responsabili del parco hanno annunciato la chiusura definitiva. “Sebbene l’X2 abbia superato con successo numerosi test di sicurezza, abbiamo deciso di chiudere l’attrazione perché riteniamo sia la scelta giusta”, ha dichiarato Brian Oerding, presidente del parco. La decisione di chiudere l’X2 segue una serie di denunce da parte dei familiari di visitatori che hanno riportato danni cerebrali durante le corse. L’attrazione, con sedili che ruotano di 360 gradi e vagoni che viaggiano fino a 130 km/h, è stata un simbolo di eccellenza nel settore delle attrazioni di divertimento. Tuttavia, i rischi sembrano aver superato i limiti della sicurezza percepita.
La chiusura definitiva dell’X2 rappresenta un momento di riflessione per il settore delle attrazioni di divertimento, che deve affrontare il bilancio tra spettacolo e sicurezza. La decisione dei responsabili del parco, basata su una serie di incidenti gravi, segna un passo importante per la gestione dei rischi in un’industria che cerca sempre di offrire esperienze estreme senza compromettere la salute dei visitatori. La chiusura dell’X2 non solo mette in luce i rischi delle montagne russe, ma anche la necessità di un controllo più rigoroso delle condizioni di sicurezza. La decisione dei responsabili del parco, supportata da una serie di denunce e incidenti, rappresenta un esempio di come le pressioni esterne possano portare a cambiamenti significativi nel settore.



