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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Palpeggiamento di minorenne a Pesaro, condannato a due anni con pena sospesa

Un giovane di 24 anni è stato condannato a due anni per palpeggiamento di minorenne a Pesaro, con pena sospesa se frequenta un corso di recupero.

Un 24enne di origini marocchine, nato in Italia, è stato condannato a due anni di pena per aver palpeggiato una minorenne in centro a Pesaro. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Pesaro, davanti al giudice per l’udienza preliminare Michela Versini. La pena è sospesa, ma condizionata al frequente di un corso di recupero per autori di abusi sessuali. L’episodio, avvenuto lo scorso aprile in via San Francesco, ha suscitato reazioni forti nella comunità locale.

Il caso e le circostanze dell’episodio

Il giovane, insieme a tre amici, aveva bloccato la minorenne e le aveva toccate i glutei in pieno centro storico. Secondo la denuncia, l’episodio è avvenuto verso le 19,30, quando il gruppetto si era fatto notare per un comportamento insolito. La giovane, dopo essere rimasta sconvolta, ha raccontato tutto ai familiari, che hanno chiamato la Questura. Le riprese delle telecamere di videosorveglianza hanno confermato i fatti, chiudendo il cerchio sull’episodio.

Le riprese delle telecamere hanno reso chiaro il comportamento del giovane.

La condanna e le condizioni della pena

Il pubblico ministero Marino Cerioni aveva chiesto un anno e due mesi di condanna, riconoscendo l’ipotesi lieve della violenza sessuale. La giovane e le due amiche che erano con lei hanno confermato le accuse in incidente probatorio. La minorenne si è costituita parte civile tramite l’avvocato Andrea Giorgiani, che ha chiesto 30 mila euro di risarcimento. Ieri è stata stabilita una provvisionale di risarcimento di 3.000 euro. La condanna è stata emessa con pena sospesa, ma condizionata al frequente di un corso di recupero per uomini autori di violenza. Questa misura, prevista per chi commette reati sessuali, mira a prevenire futuri episodi e a offrire un percorso di riabilitazione al giovane.

La reazione della comunità e le conseguenze

L’episodio ha suscitato indignazione e preoccupazione nella comunità di Pesaro. Il gruppetto di giovani, in precedenza visto da un poliziotto in borghese mentre rubava una cassetta di banane in un negozio etnico, è stato arrestato e portato in Questura. La giovane, dopo essere rimasta sconvolta, ha raccontato tutto ai familiari, che hanno chiamato la polizia. La denuncia è arrivata anche con foto del gruppetto, che hanno contribuito a chiarire i fatti.

La comunità ha reagito con indignazione e preoccupazione per l’episodio.

La sentenza, emessa con rito abbreviato, rappresenta un esempio di come le violenze sessuali, anche se non violenti, possano avere conseguenze legali e sociali significative. La pena sospesa, sebbene condizionata, offre al giovane un’opportunità di riflessione e di cambiamento, ma richiede un impegno concreto per evitare futuri episodi.

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