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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cronaca

Rabbino aggredito a Milano, due giovani espulsi dall’Italia

Due giovani espulsi dall’Italia dopo aver aggredito un rabbino a Milano, denuncia per antisemitismo.

Due giovani sono stati espulsi dall’Italia dopo aver aggredito il Rabbino Capo della Sinagoga di Via Soderini a Milano. L’episodio, avvenuto il 16 settembre scorso, ha suscitato indignazione e preoccupazione per la violenza e l’antisemitismo. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato la decisione attraverso un post su X, sottolineando che “non c’è spazio nel nostro Paese per odio e violenza e nessun gesto di antisemitismo verrà mai tollerato”. I due giovani, insieme a un terzo soggetto, hanno aggredito il rabbino presso una fermata di autobus in zona Bande Nere.

Aggressione e contesto dell’episodio

Secondo le dichiarazioni del rabbino, i tre giovani hanno iniziato a circondarlo e hanno usato parole che non riusciva a comprendere per farlo alzare gli occhi dal cellulare. Uno di loro ha preso il suo cappello e se lo è messo in testa, ridendo e prendendolo in giro. Dopo, hanno iniziato a filmarlo con il telefono, e uno di loro lo ha spinto dal marciapiedi alla strada, causandogli un fastidio. Il rabbino ha raccontato che i tre non hanno nascosto i volti e non hanno cercato di farlo cancellare il video, come accade in altre situazioni simili.

Secondo la denuncia, uno dei ragazzi lo ha colpito con un calcio da dietro. Il rabbino ha spiegato che l’uomo ha mostrato fastidio, iniziando a filmarlo e parlando in una lingua che i giovani non capivano. I tre stavano registrando video per TikTok, e uno di loro ha detto che l’uomo li ha inseguiti facendogli fare i video. Non siamo razzisti, ha dichiarato uno dei ragazzi, spiegando che l’aggressione è avvenuta senza intenzione di violenza.

Le indagini e le conseguenze

Le indagini sono state rapide: i tre sono stati individuati poco dopo dall’autorità di polizia. Il 20enne, uno dei tre, è stato arrestato e sottoposto all’obbligo di firma due volte alla settimana. Il processo per propaganda e istigazione all’odio razziale è previsto per il 12 novembre. Per i tre, è stato disposto un foglio di via per un anno da Milano. Non c’è spazio nel nostro Paese per odio e violenza, ha ribadito il ministro Piantedosi. Il gruppo si è diviso: due sono andati a un supermercato in monopattino, mentre l’ultimo è stato individuato in metropolitana a Bisceglie. I due giovani espulsi sono stati rimpatriati, mentre il terzo è stato arrestato. La comunità ebraica milanese ha espresso preoccupazione per l’episodio, con il rabbino che ha sottolineato l’importanza di combattere l’antisemitismo. L’Italia, attraverso il ministro Piantedosi, ha ribadito il suo impegno a proteggere la libertà religiosa e a prevenire ogni forma di violenza e discriminazione.

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