Un ristorante di sushi in via Chiesanuova a Padova è stato chiuso per gravi carenze igieniche e irregolarità. Durante un controllo della polizia amministrativa e della polizia locale, sono stati riscontrati scarafaggi, escrementi di topo e alimenti scaduti da mesi. L’attività è stata sospesa a causa delle condizioni di degrado e delle violazioni sanitarie riscontrate. L’area è stata ispezionata anche dal Servizio veterinario di igiene degli alimenti di origine animale, che ha disposto la sospensione dell’attività di somministrazione.
Condizioni di degrado e rischi per la salute
Le condizioni igieniche dei locali sono state definite gravi. Gli operatori hanno riscontrato la presenza di blatte e escrementi riconducibili alla presenza di roditori, non solo in cucina ma anche sul bancone degli stuzzichini. Inoltre, sono state segnalate alterazioni del colore degli alimenti, come macchie scure o zone disidratate, segni di “bruciature da freezer”. La formazione di grandi cristalli di ghiaccio o brina spessa all’interno delle confezioni di cibo, sia di carne che di pesce, ha reso il prodotto inutilizzabile. Alcuni alimenti erano scaduti da mesi e mancavano le etichette necessarie per identificarli.
Irregolarità e sanzioni per lavoro nero
Durante il controllo sono stati identificati 8 lavoratori stranieri, tutti con permesso di soggiorno in regola. Due di loro avevano precedenti di polizia, mentre altri due non avevano contratto di lavoro. La presenza di due lavoratori irregolari ha superato la soglia prevista dalla normativa, portando alla sospensione dell’attività. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha evidenziato violazioni in materia di impiego e sicurezza dei lavoratori. La ripresa dell’attività sarà subordinata alla regolarizzazione dei lavoratori e al pagamento di sanzioni. La mancata autorizzazione all’installazione dell’impianto di videosorveglianza ha comportato una sanzione di 387,25 euro. Inoltre, sono state contestate altre irregolarità, tra cui la mancata esposizione del cartello relativo al divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori, con una sanzione di 200 euro.
La salvaguardia della salute ha imposto la distruzione e lo smaltimento dei prodotti alimentari. All’interno di un garage attiguo al ristorante sono stati rinvenuti due freezer contenenti circa 400 chilogrammi di prodotti alimentari, ittici e a base di carne, congelati e conservati in precarie condizioni igieniche. Gli alimenti erano passati più volte da uno stato di congelamento a quello di scongelamento, favorendo la proliferazione di agenti patogeni. La salvaguardia della salute ha richiesto la distruzione e lo smaltimento dei prodotti, con oneri a carico del trasgressore.
La ripresa dell’attività sarà subordinata al completo ripristino delle condizioni di idoneità dei locali. La situazione ha evidenziato una serie di violazioni che mettono a rischio la salute dei clienti e la conformità alle normative sanitarie e di sicurezza. L’incidente ha sottolineato l’importanza della vigilanza e della regolarità in settori come il food service, dove la salute pubblica è prioritaria.



