La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inaugurato il 66esimo Salone Nautico internazionale di Genova, evento che si svolge fino al 6 ottobre. L’evento, che vede la partecipazione di importanti figure politiche e imprenditoriali, ha visto la premier visitare gli stand, stringere mani e scattare foto con i visitatori. Nonostante l’attenzione su di lei, Meloni ha evitato di rispondere a domande specifiche su due temi sensibili: il caso Regeni e lo striscione strappato alla scuola Daneo. La sua presenza al Salone, che rappresenta un’importante vetrina per l’economia e la cultura del mare, ha suscitato reazioni da parte di alcuni esponenti locali, tra cui la sindaca Silvia Salis, che ha sottolineato l’importanza del Salone per la città.
Un evento di rilievo per l’economia e la cultura del mare
Il Salone Nautico, che si svolge a Genova, è un evento chiave per il settore nautico e per l’economia locale. Durante l’inaugurazione, Meloni ha espresso il sostegno del governo per il settore, ricordando le politiche adottate per promuovere l’industria marittima. La premier ha sottolineato l’importanza del Salone come spazio per l’innovazione, l’arte e l’eccellenza italiana. La manifestazione, che vede la partecipazione di oltre mille imbarcazioni e 215 novità assolute, rappresenta un’occasione per rafforzare il legame tra Genova e il mare, un tema che è stato ripetutamente sottolineato durante l’evento.
La premier ha evitato di rispondere a domande specifiche su due temi sensibili: il caso Regeni e lo striscione strappato alla scuola Daneo. Nonostante la sua presenza al Salone, Meloni ha preferito non entrare nel dettaglio, limitandosi a dichiarare di non conoscere chi abbia strappato lo striscione e di non sapere che cosa si intenda per “nessuno è straniero”. Questo ha suscitato commenti da parte di alcuni esponenti locali, che hanno visto in questa risposta una mancanza di chiarezza.
Un’assenza che ha suscitato commenti
La sindaca Silvia Salis, durante il suo intervento, ha espresso un apprezzamento per la partecipazione di Meloni, ma ha anche segnalato l’assenza della sindaca stessa sul palco durante l’inaugurazione. Questo ha suscitato commenti da parte della coalizione di centrosinistra, che ha definito l’assenza come un “sgarbo istituzionale gravissimo”. La sindaca ha inoltre chiesto un applauso per i lavoratori di Ericsson, che hanno protestato per la prospettiva di 131 licenziamenti. La sua parola è stata un invito a riflettere sul ruolo del Salone come evento che coinvolge tutta la città, non solo i possessori di yacht.
La sindaca ha sottolineato l’importanza del Salone come evento accessibile a tutti, non solo ai possessori di yacht. L’evento, che si svolge in un contesto di tensioni e sfide, rappresenta un momento di riconciliazione tra la città e il mare. La partecipazione di Meloni, pur se limitata, ha dato ulteriore visibilità al Salone, un evento che rappresenta un’importante vetrina per l’economia e la cultura del mare.
Il governatore Marco Bucci, presente sul palco con la premier, ha sottolineato l’importanza del mare per Genova e ha assicurato che la Regione continuerà a investire in questo settore. La sindaca Salis ha inoltre presentato i numeri dell’edizione 2026, che mostrano una crescita costante e una forte attrattività. Tra i dati più significativi, si segnala la superficie complessiva superiore ai 200.000 metri quadrati e l’aumento del 4% di spazi in acqua. L’evento, che si svolge in un momento di tensioni e sfide, rappresenta un momento di riconciliazione tra la città e il mare.



