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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Tre uomini processati per furto in parrocchia, avevano forzato la canonica e rubato oggetti e contanti

Tre uomini processati per furto in parrocchia, avevano forzato la canonica e rubato oggetti e contanti

Un furto in parrocchia, tre uomini processati

Tre uomini sono stati processati per un furto avvenuto nella canonica del Barazzetto. I carabinieri li hanno colti sul fatto mentre cercavano di portare via alcuni oggetti e circa 29 euro in contanti. L’episodio, che si è verificato a luglio, ha visto i tre uomini entrare in casa del parroco dopo aver forzato le porte. Tra i beni rubati, si trovavano un aspersorio in argento, due medagliette in argento, un crocifisso in acciaio e due aspersori in ottone. I tre hanno scelto il rito abbreviato e sono ora al processo.

Il complice che non ha avvertito i carabinieri Tra i tre uomini, uno era inizialmente identificato come il “palo”, il complice che avrebbe dovuto avvertire i compagni dell’arrivo dei carabinieri. Tuttavia, è risultato che anche lui è entrato in casa e ha partecipato al furto. Questo individuo è il più noto tra i tre, con un passato di spaccio e diversi precedenti. Lui era trasferito da Biella a Milano e aveva già subìto sei evasioni. È difeso dall’avvocato Pietro Barrasso, che ha ottenuto per lui l’obbligo di firma.

Due complici con passato di reati

Un altro dei tre uomini, M.P., 34 anni, romano trasferito a Cavaglià, è stato l’unico a rompere il vetro per entrare nella canonica e a prendere il bottino. È difeso dall’avvocato Federico Fantoni e ha anch’egli un passato di reati. Il terzo uomo, E.T., 54 anni di Santhià, era alla guida dell’auto con cui i tre avrebbero dovuto fuggire. Non è emerso alcun reato a carico di E.T., ma è stato identificato come il responsabile del trasporto. Il suo legale è Eugenio Boggio Marzet.

Un caso che ha attirato l’attenzione dei media Uno dei tre uomini, H.E.L., 34 anni, peruviano senza fissa dimora, era già stato in tv per un’operazione dei poliziotti nel bosco della droga di Rogoredo. Lui era tra i fermati per spaccio e aveva già subìto diversi arresti. Anche lui ha un passato di reati e ha scelto il rito abbreviato. L’episodio ha suscitato interesse tra i media e ha suscitato dibattiti su come si possa arrivare a un furto in un luogo sacro come una parrocchia.

L’azione dei tre uomini ha rappresentato un episodio inquietante, che ha messo in luce la presenza di reati in luoghi di culto. I carabinieri hanno agito tempestivamente, bloccando i tre uomini mentre stavano per fuggire. L’intero caso è stato gestito con il rito abbreviato, un procedimento che permette una rapida risoluzione delle accuse. I tre uomini, con diversi precedenti, hanno riconosciuto la gravità del loro atto e hanno scelto di affrontare le conseguenze legali. L’episodio ha suscitato reazioni da parte della comunità locale e ha sollevato domande su come possano essere prevenuti simili eventi in luoghi sacri.

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