Venerdì 2 ottobre 2026, a Busachi, si è aperto il percorso partecipativo per la redazione del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici del Barigadu e del Guilcer. L’iniziativa, organizzata nell’ambito della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Sracc) “Adattiamoci”, coinvolge 18 comuni delle due Unioni e si sviluppa con l’obiettivo di tradurre in scelte concrete a livello locale le linee guida regionali. L’evento, che si è svolto nella sede dell’Unione dei Comuni del Barigadu in località Giogantine, ha visto la partecipazione di sindaci, amministratori, rappresentanti delle associazioni di categoria e tecnici degli enti locali.
Un impegno condiviso per l’adattamento climatico
Le due Unioni dei Comuni, individuate come caso pilota per la scala dell’Ambito Territoriale Ottimale (Ato), hanno avviato un processo che mira a integrare gli scenari climatici nel piano di protezione civile di ambito. L’obiettivo è andare oltre l’analisi del clima per individuare i rischi specifici dei territori e definire misure operative di prevenzione, preparazione e adattamento. L’assessora regionale della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, ha sottolineato come l’adattamento ai cambiamenti climatici richieda competenze diverse e una responsabilità condivisa tra amministratori, tecnici e cittadini.
Il piano valuta il rischio considerando tre elementi: il pericolo climatico, l’esposizione di persone, infrastrutture, attività economiche ed ecosistemi e la loro vulnerabilità. L’analisi interessa tre sistemi – insediativo e infrastrutturale, agricolo e zootecnico, ambienti naturali – e prende in esame i rischi connessi a ondate di calore, siccità, incendi, alluvioni e frane. Le proiezioni al 2021-2050 indicano un aumento delle temperature e della persistenza delle ondate di calore, una maggiore pressione della siccità dovuta all’evaporazione e precipitazioni estreme più intense.
Rischi climatici: siccità e ondate di calore
Il rischio da ondate di calore è destinato a crescere in tutti i sistemi analizzati, con effetti sulla popolazione più fragile, sulle attività agricole e zootecniche e sugli habitat naturali. La siccità rappresenta già oggi una criticità diffusa, con situazioni di maggiore esposizione in alcune aree del territorio. L’obiettivo del piano è identificare le modalità di integrazione degli scenari climatici nel piano di protezione civile di ambito ed estendere la buona pratica a tutta la Regione.
Seguiranno incontri tematici con cittadini, operatori dell’agricoltura, dell’allevamento e del turismo e con i tecnici degli enti locali. Una successiva fase di co-progettazione sarà dedicata alla definizione dell’azione pilota. Le osservazioni e le proposte raccolte contribuiranno alla costruzione del piano d’azione e all’individuazione delle misure di adattamento più adatte alle caratteristiche del Barigadu e del Guilcer. “Il clima cambia per tutti, ma non colpisce tutti allo stesso modo. Il piano serve a capire dove e perché il rischio è più alto e a scegliere insieme agli amministratori, agli operatori e ai cittadini le leve sulle quali i Comuni possono concretamente intervenire”, dichiarano concordi i presidenti dell’Unione dei Comuni del Barigadu Giampaolo Loi e dell’Unione dei Comuni del Guilcer Salvatore Pes.



