Valtteri Bottas ha espresso la sua insoddisfazione per l’ipotesi di chiudere la stagione di Formula 1 a Imola, sottolineando le condizioni climatiche e la questione fiscale. Il pilota della Cadillac ha rilevato che il freddo di dicembre, la nebbia e le tasse italiane non lo entusiasmano, mentre Max Verstappen ha risposto con una frase diretta: “Il fisco non è un problema, basta pagare”. L’argomento, legato al calendario, riguarda l’eventuale spostamento del Gran Premio finale in Italia, se i GP di Qatar e Abu Dhabi non dovessero svolgersi a causa dell’instabilità geopolitica nel Medio Oriente.
Le tasse e il clima di dicembre
La discussione tra Bottas e Verstappen nasce da un contesto complesso: la Guardia di Finanza ha recuperato quasi 100 milioni di euro di imposte non versate da piloti stranieri per le gare in Italia negli ultimi sette anni. Secondo la normativa italiana, i piloti che non gareggiano per scuderie italiane, come Ferrari o Racing Bulls, vengono considerati lavoratori autonomi. Di conseguenza, le squadre devono trattenere una quota dei compensi e versarla all’erario. Questo ha reso il circuito italiano un tema di dibattito, soprattutto per i piloti che non desiderano correre in un Paese con tasse elevate.
Imola e le alternative del calendario
Il ritorno della Formula 1 a Sepang, in Malesia, permetterà di recuperare il Gran Premio cancellato in Bahrain ad aprile, mentre l’appuntamento in Arabia Saudita è definitivamente abbandonato. Restano quindi Qatar e Abu Dhabi, entrambi ancora in discussione. Bottas ha espresso la sua preferenza per un posto più caldo, sottolineando che “tutti preferirebbero correre in un posto più caldo”. Inoltre, ha sottolineato che ad Abu Dhabi non ci sono tasse da pagare, un aspetto che potrebbe influenzare le scelte dei piloti. Nonostante le critiche, Imola si sta preparando in parallelo con Abu Dhabi, mantenendo pronta la struttura per un eventuale cambio di programma. Il circuito italiano, pur non essendo nel calendario 2026, rimane un’alternativa valida se la situazione in Medio Oriente non dovesse migliorare. La Formula 1 ha già individuato una soluzione alternativa: portare il campionato a Imola per rispettare gli impegni contrattuali con sponsor e televisioni.
Le tasse italiane rappresentano un tema di dibattito tra i piloti. Bottas ha espresso la sua preoccupazione per l’impatto economico della fiscalità italiana, sottolineando che alcuni piloti non desiderano correre in un Paese con tasse elevate. Verstappen ha risposto con una frase diretta: “Il fisco non è un problema, basta pagare”. La situazione del calendario resta da monitorare, con l’obiettivo di arrivare a 22 Gran Premi. Bottas ha concluso dicendo che “non credo che la F1 accetti di correre il rischio per tutte le persone potenzialmente coinvolte”. La discussione tra Bottas e Verstappen ha messo in luce le sfide legate al clima, alla fiscalità e alla scelta del luogo per l’ultima gara della stagione.
- Imola potrebbe ospitare l’ultima gara se i GP di Qatar e Abu Dhabi non si svolgessero
- Le tasse italiane e il freddo di dicembre sono temi di dibattito tra piloti
- La Guardia di Finanza ha recuperato quasi 100 milioni di euro di imposte non versate
La Formula 1 si trova in una fase di incertezza, con il calendario in bilico e le scelte dei piloti influenzate da fattori esterni. La discussione tra Bottas e Verstappen ha evidenziato le sfide legate al clima, alla fiscalità e alla scelta del luogo per l’ultima gara della stagione.



