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venerdì 18 Settembre 2026

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Giani critica abolizione bollo auto: “Demagogia e sottrazione di risorse”

Giani attacca abolizione bollo auto: “Demagogia e sottrazione di risorse”

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha espresso netto dissenso sulla decisione del governo di abolire il bollo per auto e moto, definendola una forma di demagogia e sottolineando come si stia sottraendo risorse alle Regioni. L’intervento, rilasciato in un’intervista al Fatto Quotidiano, arriva in un contesto di campagna elettorale e si inserisce in un dibattito acceso sul tema dell’autonomia tributaria e delle risorse economiche disponibili per le Regioni.

Demagogia e mancanza di coerenza

Giani ha accusato il governo di agire in modo superficiale, sottolineando come la misura dell’abolizione del bollo sia una scelta elettorale che non rispetta la coerenza con le promesse precedenti. “Se Giorgia Meloni vuol prendere un provvedimento fiscale coerente con se stessa dovrebbe fare quello che ha detto per anni: abolire le accise sul carburante”, ha detto il presidente. Lo stesso Giani ha ricordato che il governo aveva promesso di abolire le accise sul carburante quando era all’opposizione, ma non ha mai dato seguito alle sue parole.

La misura è una scelta elettorale, non una soluzione concreta.

Le Regioni non ricevono compensazioni adeguate

Secondo Giani, le compensazioni annunciate dal governo non coprirebbero le minori entrate derivanti dall’abolizione del bollo. “All’articolo 3 del decreto si parla di un rimborso alle Regioni per 2 miliardi e 200 milioni. In un paese con 20 Regioni significa rimborsare al massimo 100 milioni”, ha spiegato. Per la Toscana, la perdita di 350 milioni di risorse non è compensata da un rimborso di 100 milioni, una situazione che Giani definisce “scandalosa”. Il presidente ha anche sottolineato come la misura si giochi su una forma di demagogia, riducendo le tasse senza toccare le imposte dello Stato, ma proprio quelle delle Regioni. “Non si era mai arrivato a tanto in 80 anni di Repubblica. Si ledono i cardini dell’affidabilità delle amministrazioni pubbliche”, ha aggiunto.

Risorse per la sanità e trasparenza finanziaria

Giani ha legato il tema all’importanza delle risorse per la sanità, ricordando che il ministro Schillaci ha dichiarato che le Regioni hanno bisogno di 5 miliardi. “E il governo in questo contesto si mette a levargliene 3, dicendo che poi compensa? Ma che ragionamento è?”, ha chiesto il presidente. Giani ha anche criticato la mancanza di trasparenza nel trasferimento di risorse, sottolineando che non si dice da dove vengono i fondi.

Le Regioni non possono permettersi di perdere risorse senza compensazioni chiare.

La posizione di Giani rappresenta una critica diretta al governo, che vede nell’abolizione del bollo una scelta politica più che una misura economica. Il presidente della Toscana, con il suo intervento, ha messo in luce le tensioni tra demagogia e realismo, tra promesse e azioni, e tra bisogni delle Regioni e disponibilità di risorse. La questione rimane aperta, ma la voce di Giani ha riacceso il dibattito su come gestire le risorse economiche in un contesto di crisi e di campagna elettorale.

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