Un messaggio di affetto e impegno
La Festa dei nonni è stata l’occasione per i Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani di condividere un messaggio speciale, dedicato a tutti i nonni, specialmente a quelli che hanno vissuto un’esperienza di servizio nell’Arma. Tra i tanti contributi, uno in particolare ha suscitato emozione: un nonno Carabiniere, in pensione da 10 anni, ha raccontato la sua storia con suo nipote Mattia, un bambino di 5 anni che ha già deciso di diventare Carabiniere.
La dedizione non ha tempo
«Sì, come me, che sono in pensione ormai da 10 anni; ma quel giuramento rimane valido a vita, finché avrò respiro: ero, sono e sarò sempre un Carabiniere», ha sottolineato il nonno. La sua dedizione non si è mai interrotta, anche dopo la pensione. «Durante un intervento, il Carabiniere è il primo a prestare soccorso e a mettere a repentaglio la propria vita: non ci pensa due volte, se c’è da intervenire o inseguire chi sbaglia, lo fa», ha ricordato.
Un legame intergenerazionale forte
«Mio nipote Mattia ha solo 5 anni e ha già deciso che da grande vorrà fare il Carabiniere proprio come me», ha detto il nonno, che ha spiegato a Mattia cosa significa essere un Carabiniere. «Significa essere fedeli alla Repubblica Italiana, essere rappresentanti dello Stato e essere fratelli, genitori, figli o nipoti di chiunque chieda aiuto», ha aggiunto. L’interazione tra generazioni ha dato vita a un momento di condivisione e di passione per un’arma che, per lui, non ha mai smesso di essere parte della sua vita.
La solitudine e l’impegno dei Carabinieri
«Ora che ci penso, da anziano quale sono diventato, mi ritengo fortunato ad avere una famiglia: molti purtroppo sono rimasti soli e non hanno nessuno che possa aiutarli», ha commentato il nonno. «La solitudine è un brutto male, ma i Carabinieri ci sono sempre!», ha concluso. Il messaggio è stato un invito a riflettere sulla importanza del supporto e dell’affetto, soprattutto per gli anziani. I Carabinieri della Bat hanno ringraziato e ricordato tutti i nonni, specialmente quelli che, con il loro esempio, i loro racconti e il loro affetto, continuano a essere presenti. «Un nonno, anzi un nonno Carabiniere, è semplicemente bellissimo», ha detto il nonno, condividendo un momento di affetto e di passione per un’arma che, per lui, non ha mai smesso di essere parte della sua vita.
Un messaggio che va oltre il servizio
Il nonno ha anche ricordato i ricordi felici e tristi degli anni di servizio prestati nella grande famiglia dell’Arma. «Degli anni di servizio prestati nella grande famiglia dell’Arma conservo ricordi felici, ma anche tristi e carichi di timore», ha detto. Il messaggio è diventato un simbolo di continuità e di impegno, anche dopo la pensione. La Festa dei nonni è stata un’occasione per condividere storie, emozioni e valori, con un messaggio che va oltre il servizio e si radica nel cuore della famiglia e della comunità.



