La Tuscia si prepara al rientro invernale con controlli rigorosi su caldaie e impianti termici, con sanzioni fino a 3mila euro per manutenzione non effettuata. La società provinciale E.s.co. Tuscia ha intensificato gli accertamenti in cinquanta comuni del Viterbese, in base alle zone climatiche, per garantire l’efficienza energetica e la sicurezza domestica. L’operazione, avviata dal primo ottobre, si concentra sull’incrocio telematico delle banche dati del Catasto degli impianti termici, verificando che caldaie e sistemi di climatizzazione siano stati sottoposti alle regolari revisioni previste dalla legge.
Controlli documentali e ispezioni sul posto
L’attività si articola in due fasi: una di verifica documentale e una di ispezione diretta. I tecnici abilitati controllano la correttezza dei libretti e il tempestivo inserimento dei rapporti di efficienza. Se dall’esame delle banche dati emergono anomalie, errori o mancati aggiornamenti da parte dei tecnici accreditati, l’ente avvierà accertamenti diretti con un sopralluogo a casa dell’utente. La responsabilità della conduzione e della revisione ricade direttamente su chi abita l’immobile. L’obiettivo è garantire che i sistemi siano in perfetta efficienza, non solo per ridurre il caro bollette, ma anche per rispettare un dovere normativo.
Calendario accensioni per zona climatica
La provincia si colloca nella maggior parte dei comuni in zona climatica E e D, con calendari diversi per la stagione invernale. I termosifoni possono entrare in funzione a partire dal 15 ottobre fino al 15 aprile, per un massimo di 14 ore giornaliere, in zona E. In zona D, l’accensione è prevista dal primo novembre al 15 aprile. Ogni comune ha un calendario specifico, che include dati come gradi e giorni, per garantire un uso responsabile dell’energia. La tabella fornita indica i comuni e le loro zone climatiche, con dati dettagliati. Ad esempio, Acquapendente è in zona E con 2.299 gradi, mentre Arlena di Castro è in zona D con 1.883 gradi. La conoscenza del calendario è essenziale per evitare sprechi e rispettare le normative. L’obiettivo è informare i cittadini su quando è possibile accendere i sistemi termici, in modo da evitare sprechi e rispettare le normative.
La campagna di controlli è parte di un impegno più ampio per garantire la sicurezza e l’efficienza energetica, con sanzioni previste per chi non rispetta le scadenze o dimentica la manutenzione. I tecnici abilitati rilasciano il bollino verde informatico attraverso la piattaforma dedicata con circuito PagoPA, e un numero verde (800.196.887) è a disposizione per chiarimenti. L’invito per le famiglie è di contattare il proprio manutentore di fiducia prima della prima accensione, assicurandosi che tutte le pratiche siano state trasmesse correttamente.
La manutenzione non effettuata comporta rischi per la salute e l’ambiente, ma anche sanzioni amministrative salate, comprese tra i 500 e i 3mila euro, come stabilito dal decreto legislativo 192 del 2005. La responsabilità della conduzione e della revisione ricade direttamente su chi abita l’immobile. Per i palazzi con riscaldamento centralizzato, l’onere tocca all’amministratore di condominio o al terzo responsabile designato. L’obiettivo è promuovere un uso responsabile dell’energia e prevenire rischi per la salute e l’ambiente.



