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venerdì 2 Ottobre 2026

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Cultura

Egle Oddo smaschera l’algoritmo dell’arte con un progetto in Finlandia

Un progetto artistico in Finlandia, realizzato da un’artista italiana, mette in luce le dinamiche di selezione nell’arte contemporanea.

Un progetto artistico realizzato da Egle Oddo, un’artista italiana residente a Helsinki, ha messo in luce le dinamiche di selezione e promozione nell’arte contemporanea. Il progetto, intitolato Another Story, nasce da una ricerca condotta tra il 2019 e il 2022, analizzando l’archivio digitale di Pixelache, un’associazione culturale no-profit finlandese. L’obiettivo era esplorare come gli archivi di media art si possano contaminare tra di loro e mettere in luce la varietà degli approcci curatoriali nella presentazione dell’arte digitale.

Un’analisi critica del circuito artistico

Oddo ha osservato che spesso le scelte degli artisti e curatori da promuovere ricadono sempre sugli stessi nomi, creando un circolo molto ristretto. Questo fenomeno ha portato a una limitata partecipazione e a una necrotizzazione delle forme di allestimento. Il progetto Another Story ha quindi l’obiettivo di ampliare il concetto di base della media art e di esplorare come diversi archivi possano interagire tra loro, creando nuove opportunità di visibilità e di scambio.

Un’esperienza di contaminazione tra archivi

Il progetto ha coinvolto tre curatori specializzati: Kisito Assangni, Basak Senova e Kari Yli-Annala. L’idea è stata sviluppata e sostenuta dalla Fondazione Kone, insieme a diverse istituzioni internazionali, tra cui l’Ambasciata italiana, l’Istituto Italiano, l’Istituto Francese e il Ministero di Cultura a Helsinki. Nel 2026, il progetto ha visto l’apertura del programma Who Goes Hunting Does Not Cough, inaugurato il 11 settembre al Museo della Tecnologia di Helsinki e al Museo EMMA, con performance dal vivo e screening. Il programma è in fase di diffusione in diversi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Francia e la Svezia.

Il progetto ha anche beneficiato dell’accesso a diversi archivi digitali, tra cui il portale AV ARKKI, il Mediataideverkkosto, l’archivio del Museo HAM e la collezione della Fondazione Saastamoinen. L’obiettivo è stato quello di creare una mappatura che metta in relazione comunità artistiche dislocate in diverse zone geografiche e culturali, favorendo una contaminazione tra archivi di contesti lontani o dissimili.

Un’esperienza di ricerca artistica a lungo termine

Oddo ha spiegato che lavora con la project art, una disciplina per cui l’artista costruisce un progetto a lungo termine e lo dirige. Il progetto Another Story è un esempio di questa pratica, che ha dato luogo a diverse restituzioni pubbliche. L’artista ha anche sottolineato come il suo ruolo di curatrice e artista sia un’unica posizione, non distinta. L’esperienza di Another Story ha visto la collaborazione con curatori e artisti di diverse nazionalità, contribuendo a una visione più ampia e diversificata dell’arte contemporanea. Il progetto ha anche portato a una riflessione sulle sfide dell’archiviazione digitale e sulle opportunità di internazionalizzazione delle opere. Oddo ha sottolineato come in Italia molti archivi digitali siano difficili da consultare o semivuoti, limitando la visibilità delle opere. Il progetto Another Story rappresenta un tentativo di superare queste limitazioni, creando un’esperienza di contaminazione tra archivi e contesti diversi.

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