Un progetto artistico realizzato da Egle Oddo, un’artista italiana residente a Helsinki, ha messo in luce le dinamiche di selezione e promozione nell’arte contemporanea. Il progetto, intitolato Another Story, nasce da una ricerca condotta tra il 2019 e il 2022, analizzando l’archivio digitale di Pixelache, un’associazione culturale no-profit finlandese. L’obiettivo era esplorare come gli archivi di media art si possano contaminare tra di loro e mettere in luce la varietà degli approcci curatoriali nella presentazione dell’arte digitale.
Un’analisi critica del circuito artistico
Oddo ha osservato che spesso le scelte degli artisti e curatori da promuovere ricadono sempre sugli stessi nomi, creando un circolo molto ristretto. Questo fenomeno ha portato a una limitata partecipazione e a una necrotizzazione delle forme di allestimento. Il progetto Another Story ha quindi l’obiettivo di ampliare il concetto di base della media art e di esplorare come diversi archivi possano interagire tra loro, creando nuove opportunità di visibilità e di scambio.
Un’esperienza di contaminazione tra archivi
Il progetto ha coinvolto tre curatori specializzati: Kisito Assangni, Basak Senova e Kari Yli-Annala. L’idea è stata sviluppata e sostenuta dalla Fondazione Kone, insieme a diverse istituzioni internazionali, tra cui l’Ambasciata italiana, l’Istituto Italiano, l’Istituto Francese e il Ministero di Cultura a Helsinki. Nel 2026, il progetto ha visto l’apertura del programma Who Goes Hunting Does Not Cough, inaugurato il 11 settembre al Museo della Tecnologia di Helsinki e al Museo EMMA, con performance dal vivo e screening. Il programma è in fase di diffusione in diversi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Francia e la Svezia.
Il progetto ha anche beneficiato dell’accesso a diversi archivi digitali, tra cui il portale AV ARKKI, il Mediataideverkkosto, l’archivio del Museo HAM e la collezione della Fondazione Saastamoinen. L’obiettivo è stato quello di creare una mappatura che metta in relazione comunità artistiche dislocate in diverse zone geografiche e culturali, favorendo una contaminazione tra archivi di contesti lontani o dissimili.
Un’esperienza di ricerca artistica a lungo termine
Oddo ha spiegato che lavora con la project art, una disciplina per cui l’artista costruisce un progetto a lungo termine e lo dirige. Il progetto Another Story è un esempio di questa pratica, che ha dato luogo a diverse restituzioni pubbliche. L’artista ha anche sottolineato come il suo ruolo di curatrice e artista sia un’unica posizione, non distinta. L’esperienza di Another Story ha visto la collaborazione con curatori e artisti di diverse nazionalità, contribuendo a una visione più ampia e diversificata dell’arte contemporanea. Il progetto ha anche portato a una riflessione sulle sfide dell’archiviazione digitale e sulle opportunità di internazionalizzazione delle opere. Oddo ha sottolineato come in Italia molti archivi digitali siano difficili da consultare o semivuoti, limitando la visibilità delle opere. Il progetto Another Story rappresenta un tentativo di superare queste limitazioni, creando un’esperienza di contaminazione tra archivi e contesti diversi.



