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venerdì 2 Ottobre 2026

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Cultura

Renzo Colombo, da Gallarate a Parigi: una mostra riscopre lo scultore morto a soli 29 anni

Una mostra a Gallarate riscopre l’opera di Renzo Colombo, morto a 29 anni, con opere e documenti esposti al Museo della Studi Patri.

Renzo Colombo, scultore gallaratese morto a soli 29 anni, è al centro di una mostra che riscopre la sua breve ma intensa carriera, con una trentina di opere tra gessi e bronzi, insieme a disegni, lettere e documenti. L’esposizione, allestita al Museo della Studi Patri, si svolgerà dal 3 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, in occasione dei cento anni del Museo e dei 130 anni della Società Gallaratese per gli Studi Patri. L’evento, che si svolgerà a Gallarate, è parte delle celebrazioni per due anniversari importanti e rappresenta un’occasione per riconoscere l’importanza di un artista che, pur avendo una vita artistica breve, ha lasciato un segno internazionale.

La formazione e i primi passi a Gallarate

Renzo Colombo, nato a Gallarate il 16 febbraio 1856, ha iniziato la sua formazione artistica proprio nella sua città natale. Frequenta la scuola tecnica di disegno e incontra due scultori che diventeranno importanti nella sua vita: Giovanni Dupré e Odoardo Tabacchi. In questi anni, ottiene la protezione del barone Costanzo Cantoni, che sostiene la sua formazione. Nel 1873 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma due anni dopo. Dopo un breve periodo a Gallarate, nel 1877 si trasferisce a Firenze, dove frequenta la bottega di Giovanni Dupré e realizza opere come Archimede e una prima versione del “Ritorno dal Golgota”, una delle sue opere più impegnative.

La carriera a Parigi e la morte prematura

Nel dicembre del 1881, Colombo si reca a Marsiglia con l’intenzione di raggiungere la Spagna, ma si ferma nella città portuale francese e il destino lo porta a Parigi. La capitale francese diventa il centro della sua attività. Nel 1883 espone al Salon Zuavo e Fanciulla abruzzese; l’anno successivo presenta Socrate davanti ai giudici e il busto di San Gerolamo. Diventa direttore artistico del Musée Grévin e sposa Aline, figlia di Billotey e a sua volta pittrice. Nel 1885 porta al Salon il busto di Napoleone I, destinato a diventare una delle sue opere più note. La sua carriera si interrompe tragicamente nel 1886, quando muore a Fougères a soli 29 anni, durante l’inaugurazione di un monumento. La morte rimane avvolta nel mistero, con alcune teorie non confermate.

La mostra, curata da Omar Cucciniello, conservatore della Galleria d’Arte Moderna di Milano, presenta una trentina di opere tra gessi e bronzi, insieme a disegni, fotografie, lettere e documenti originali. Una parte significativa delle opere era conservata nei depositi del museo e ora è stata restaurata grazie a una convenzione con l’Accademia Aldo Galli di Como. Tra le opere esposte c’è la fusione in bronzo del San Giovanni Battista, progettata prima della nascita della Studi Patri, ma rimasta alla Società. Tra i documenti figura una testimonianza del 1929 relativa alla donazione al sindaco di Gallarate di un busto di dama fiorentina, fatto fondere a Parigi.

Eventi e convegni in occasione dell’inaugurazione

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta da un convegno di studi dedicato a Renzo Colombo, in programma il 3 ottobre 2026, al Ridotto del Teatro Condominio di Gallarate. A coordinare i lavori sarà Matteo Scaltritti, direttore del Museo della Studi Patri. Dopo i saluti istituzionali, Jessica De Fiore interverrà sul tema “Renzo Colombo e il suo tempo: vita, formazione artistica e contesto culturale nella Gallarate dell’Ottocento”. Omar Cucciniello approfondirà invece “Renzo Colombo e la Francia”. Lo stesso Scaltritti parlerà de “Le opere di Renzo Colombo e il Museo della Studi Patri”, mentre Massimo Palazzi presenterà un intervento dal titolo “Lo studio dell’Artista: Renzo Colombo nel suo ‘pandemonio’”. A chiudere gli interventi saranno Vanda Franceschetti e Veronica Ruppen dell’Accademia di Restauro Aldo Galli di Como, che presenteranno “Le opere di Renzo Colombo tra tecnica esecutiva e restauro”.

Dopo il convegno, si sposterà al Museo della Studi Patri, in via Borgo Antico 4, per l’inaugurazione della mostra. L’esposizione sarà visitabile dal 3 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, offrendo un’occasione unica per conoscere l’opera di un artista che, pur avendo una vita breve, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte. La mostra rappresenta un’importante celebrazione per la Studi Patri e un riconoscimento alla figura di Ren

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