Il seminario “Cooperazione o estinzione?” si terrà a Ferrara il 3 ottobre 2026, nella sala del Consiglio comunale in piazza Municipio 2, e si propone di analizzare il ruolo del giornalismo nella costruzione delle rappresentazioni pubbliche dei conflitti e delle emergenze globali. L’evento, organizzato dall’Ordine dei giornalisti e dalla Fondazione giornalisti dell’Emilia-Romagna in collaborazione con l’ufficio stampa del Comune di Ferrara e Assostampa Ferrara, è rivolto a giornalisti, studenti e cittadini e si inserisce nel programma “Intanto a Ferrara” del Festival di Internazionale 2026.
Responsabilità del giornalismo in tempi di crisi
Il seminario si concentrerà su temi cruciali come la deontologia professionale, l’impatto sull’opinione pubblica e la responsabilità del giornalismo nell’era della comunicazione permanente. L’obiettivo è rafforzare le competenze necessarie per raccontare temi complessi come il cambiamento climatico, le migrazioni e i rischi nucleari, attraverso un dialogo con il sapere scientifico e giuridico. L’evento è gratuito e prevede l’attribuzione di 4 crediti formativi per i partecipanti iscritti alla piattaforma Formazione Odg.
Il giornalismo deve svolgere un ruolo di controllo e di servizio, basato su indipendenza, proporzionalità e trasparenza.
Il programma inizia alle 9 con la registrazione dei partecipanti e si svolgerà fino alle 13.30. Tra gli interventi, si segnala l’incontro “Le parole che preparano la guerra”, con Eleonora Signorini, che esplorerà l’anatomia pubblica del racconto di conflitti e il ruolo del linguaggio giornalistico. A seguire, Alessandro Ferretti, professore associato di Fisica sperimentale, parlerà delle sfide globali e della scelta delle fonti scientifiche. Dalle 11.30 alle 12.30, Roberto De Vogli, docente di Psicologia e salute globale, presenterà l’incontro “Sull’orlo del baratro”, che affronterà il rischio di guerra nucleare e il collasso climatico. La sessione si chiuderà con l’intervento di Alessandro Zangara, che sostituirà Angela Napoletano, sulla deontologia professionale e la responsabilità del giornalismo.
Un dibattito tra informazione e propaganda
Il seminario affronterà anche il rapporto tra informazione, propaganda, disinformazione e comunicazione strategica nei contesti di crisi e di guerra. I partecipanti potranno confrontarsi con esperti su come riconoscere e contrastare semplificazioni, stereotipi e processi di polarizzazione che possono compromettere la qualità del dibattito pubblico. L’evento si propone di promuovere un approccio giornalistico fondato sulla verifica delle fonti, sulla contestualizzazione dei fenomeni e sulla comprensione delle cause profonde degli eventi.
Il giornalismo deve contribuire a una costruzione di consenso basata su dati verificabili e contestualizzati.
Con l’obiettivo di rafforzare le competenze necessarie per raccontare temi complessi, il seminario si concentrerà anche sulle implicazioni etiche dell’attività giornalistica nell’ecosistema digitale contemporaneo, caratterizzato dalla crescente influenza degli algoritmi, delle piattaforme social e dei sistemi di intelligenza artificiale. L’evento è aperto a un massimo di 150 partecipanti e si svolgerà in un ambiente di dibattito e confronto tra esperti e pubblico.



