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sabato 3 Ottobre 2026

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Varroc chiude stabilimento di Cambiano: 80 lavoratori scoprono la notizia su un sito indiano

Varroc chiude stabilimento di Cambiano, 80 lavoratori scoprono la notizia su un sito indiano

Il gruppo Varroc, multinazionale indiana specializzata nella componentistica e nei sistemi di illuminazione per l’automotive, ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Cambiano, dove lavorano circa 80 persone. La notizia, scoperta quasi per caso da alcuni dipendenti su un sito indiano, ha colto di sorpresa il territorio e ha spinto la maggioranza e la minoranza del Comune di Cambiano a richiedere un confronto urgente con l’azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni coinvolte. La decisione di trasferire la produzione di fanali e sistemi di illuminazione in Romania ha suscitato preoccupazioni per l’impatto occupazionale e per la continuità del reddito per i lavoratori.

Un’azienda in crescita che chiude improvvisamente

Lo stabilimento Varroc di Cambiano, entrato nel gruppo indiano nel 2012, aveva registrato un aumento dell’organico negli ultimi mesi. A partire da febbraio 2026, l’azienda aveva infatti assunto 16 persone tramite agenzie interinali, proprio per rispondere a una maggiore richiesta di lavoro. Questo aumento ha suscitato speranze di crescita, ma non ha previsto la decisione di chiusura. Il sindaco Carlo Vergnano ha commentato l’annuncio come “una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno”, sottolineando l’impatto su famiglie che dipendono esclusivamente dal reddito dei dipendenti. La chiusura ha colto di sorpresa il territorio e ha spinto il Comune a chiedere un confronto urgente con l’azienda. La decisione di Varroc ha suscitato preoccupazioni non solo per l’occupazione, ma anche per la perdita di competenze e di un’attività produttiva radicata nel territorio.

Un confronto istituzionale per tutelare i lavoratori

Il Comune di Cambiano ha già iniziato i contatti con le istituzioni regionali e locali, tra cui il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, l’assessore regionale alle Attività produttive e la consigliera regionale. L’obiettivo è capire le ragioni della scelta, verificare eventuali alternative alla chiusura e individuare strumenti per tutelare i lavoratori. La minoranza consiliare ha espresso solidarietà alle famiglie coinvolte e ha chiesto un tavolo istituziale per cercare soluzioni alla crisi occupazionale.

Le organizzazioni sindacali e gli enti competenti saranno coinvolti per chiarire quali ammortizzatori sociali possano essere attivati, per quanto tempo e con quali modalità, garantendo la continuità del reddito durante la fase di transizione. Il sindaco ha anche rivolto un appello alle imprese del territorio, sperando in opportunità di ricollocazione per i lavoratori coinvolti. La richiesta include l’impegno di Regione Piemonte, assessorati al Lavoro e alle Attività produttive, Unità di Crisi regionale, Città metropolitana di Torino, Agenzia Piemonte Lavoro, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e Varroc stesso. La minoranza consiliare ha espresso solidarietà alle famiglie coinvolte e ha chiesto un tavolo istituziale per cercare soluzioni alla crisi occupazionale.

Per una decina di dipendenti impegnati nella ricerca e sviluppo, l’attività dovrebbe proseguire, ma per gli altri la situazione è incerta. La chiusura ha un impatto significativo sul territorio, considerando che molti lavoratori risiedono a Cambiano, Santena, Villastellone e nei comuni vicini. Per diverse famiglie, lo stipendio proveniente dallo stabilimento rappresenta una parte essenziale del reddito.

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