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venerdì 2 Ottobre 2026

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La voce degli orfani di femminicidio: un passo verso il riconoscimento nazionale

Un passo avanti per riconoscere le conseguenze della violenza di genere su chi resta solo. I figli di vittime di femminicidio chiedono attenzione e supporto.

La Provincia di Piacenza e la Commissione speciale delle Elette del Comune di Piacenza hanno espresso apprezzamento per il deposito in Parlamento della proposta di legge per l’istituzione della Giornata Nazionale degli Orfani di Femminicidio, promossa da Giovanna Cardile. L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso un impegno concreto e duraturo. La violenza sulle donne non solo colpisce le vittime, ma ha conseguenze profonde anche sui loro figli, che restano soli e spesso invisibili. La Provincia e la Commissione delle Elette hanno sostenuto con convinzione il percorso portato avanti da Cardile, che ha visto l’approvazione all’unanimità di un atto di indirizzo per promuovere la giornata dedicata agli orfani di femminicidio.

Un impegno per la memoria e la prevenzione

La violenza di genere ha conseguenze drammatiche non solo per le vittime, ma anche per i loro familiari, in particolare i figli. «Dietro ogni femminicidio c’è una seconda storia che troppo spesso rischia di rimanere in ombra: quella dei figli che restano, la cui vita viene spezzata dalla perdita della madre e dal trauma che ne consegue», ha spiegato Gloria Zanardi, presidente della Commissione delle Elette del Comune di Piacenza. L’istituzione di una giornata nazionale potrebbe rappresentare un momento di memoria, riflessione e sensibilizzazione, capace di riportare ogni anno all’attenzione collettiva le storie e i bisogni degli orfani di femminicidio.

La Provincia di Piacenza e la Commissione delle Elette hanno collaborato con numerose realtà del territorio all’interno del “Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne e di genere”, che ha dedicato particolare attenzione al tema degli orfani di femminicidio tra il 2025 e il 2026. «Garantire pari opportunità significa prima di tutto abbattere le discriminazioni invisibili e dare risposte concrete a chi subisce l’impatto di una violenza drammatica», ha dichiarato Nadia Pompini, Consigliera provinciale alle Pari Opportunità e Presidente del Tavolo provinciale. L’obiettivo è diffondere una cultura della cura e del sostegno, affinché le testimonianze di chi ha subito una perdita diventino un monito prezioso per le giovani generazioni.

Un lavoro di collaborazione tra istituzioni

Parallelamente, l’istituzione ha investito sulla prevenzione e sull’educazione, promuovendo percorsi dedicati al rispetto e iniziative di formazione rivolte ai docenti. «Come istituzione abbiamo raccolto e messo a disposizione delle giovani generazioni la voce e il vissuto di chi ha subito una perdita», ha sottolineato Pompini. L’obiettivo è far nascere una nuova consapevolezza e prevenire ogni forma di violenza, attraverso un lavoro concreto e duraturo.

La collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà locali ha dimostrato come, anche al di fuori degli schieramenti politici, sia possibile lavorare insieme per affrontare temi complessi come la violenza di genere. «Un esempio concreto di come le istituzioni possano lavorare insieme, al di là degli schieramenti e delle appartenenze politiche», ha commentato Zanardi. L’auspicio è che l’istituzione di una Giornata nazionale degli Orfani di Femminicidio possa rappresentare nel tempo un appuntamento stabile, capace di garantire ascolto, protezione e sostegno a chi resta solo dopo un femminicidio.

La voce dei figli non deve rimanere invisibile

Un passo importante, ma non un punto di arrivo

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