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sabato 3 Ottobre 2026

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Centro diurno Peppino Mesto-Luana Finotto: L’Incesso chiede un confronto immediato

L’assessore ai Servizi Sociali di Taranto chiede un confronto immediato per salvaguardare il servizio e i lavoratori del centro diurno Peppino Mesto-Luana Finotto.

L’assessore ai Servizi Sociali di Taranto, Sabrina Lincesso, ha sollecitato un confronto immediato tra le istituzioni coinvolte nel caso del centro diurno “Peppino Mesto – Luana Finotto”, un servizio essenziale per dieci persone con disabilità grave e che rischia di interrompersi a causa di una vertenza tra Comune, Asl e cooperativa “La Vela”. L’assessore ha sottolineato che il Comune ha già inviato più volte richieste formali per risolvere la situazione, ma non è stato ricevuto alcun riscontro. Sei operatori socio-sanitari sono a rischio di licenziamento, e le famiglie coinvolte chiedono certezze.

Responsabilità istituzionali e mancanza di risposte

Secondo quanto emerso, l’Asl Taranto avrebbe deciso di non erogare più la quota di finanziamento destinata alle figure aggiuntive, un provvedimento che i sindacati contestano. Fp Cgil, Cisl Fp e Fisascat Cisl sostengono che il venir meno delle risorse abbia contribuito alla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla cooperativa. L’assessore Lincesso ha chiarito che la questione non riguarda solo numeri o quote, ma le persone, le famiglie e i lavoratori che ogni giorno garantiscono assistenza e continuità.

La vertenza non riguarda solo numeri, ma le vite di chi siamo chiamati a servire.

Il Comune ha già incontrato le famiglie, gli operatori, la cooperativa e le organizzazioni sindacali, raccogliendo le preoccupazioni legate agli effetti della situazione. L’assessore ha ribadito che il Comune continuerà a fare la propria parte, ma non può accettare che si crei un vuoto assistenziale scaricando le conseguenze sulle famiglie e sui lavoratori. I sindacati, invece, hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno annunciato un sit-in davanti all’Asl Taranto il 9 ottobre, chiedendo l’intervento del Prefetto e la convocazione urgente di un tavolo di conciliazione.

Un servizio a rischio e una mobilitazione sindacale

La vertenza, che coinvolge un servizio cruciale per le persone con disabilità grave, si complica ulteriormente con la mancanza di risposte da parte delle istituzioni. L’assessore Lincesso ha ribadito che il confronto immediato è necessario per garantire la continuità del servizio e salvaguardare i livelli occupazionali. La situazione rimane in sospeso, con le famiglie e i lavoratori che attendono una soluzione concreta.

Non possiamo accettare che si crei un vuoto assistenziale scaricando le conseguenze sulle famiglie e sui lavoratori.

La mobilitazione sindacale resta confermata, con l’obiettivo di trovare una soluzione che non metta a rischio il servizio e i posti di lavoro. L’assessore Lincesso ha sottolineato che il Comune non intende abbandonare la questione, ma chiede un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni coinvolte.

  • Sei operatori socio-sanitari a rischio di licenziamento
  • Dieci persone con disabilità grave servite dal centro diurno
  • Richiesto un confronto immediato tra istituzioni coinvolte
  • Proclamato lo stato di agitazione da parte dei sindacati

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