Tre uomini sono stati arrestati per traffico di droga e detenzione di armi improprie, dopo che i finanzieri hanno scoperto un camper carico di 5 milioni di euro in cocaina, marijuana e altri stupefacenti. I tre, tra cui due cittadini spagnoli, fingevano di andare in vacanza con un cane, un bassotto, per evitare di suscitare sospetti. L’operazione si è svolta a Como e Varese, dove i militari hanno bloccato il trio dopo aver seguito il camper lungo una strada di montagna. La droga era aromatizzata artificialmente a fragola, uva, cocco e melone, una strategia definita da una guardia di finanza come «marketing criminale» per rendere la sostanza più appetibile nel giro dello spaccio.
La droga in confezioni con immagine di Superman
Nel borsone trovato nel camper erano contenuti panetti di cocaina con l’immagine di Superman, un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli investigatori. La droga, miscelata con metanfetamine, era stata aromatizzata per renderla più riconoscibile e appetibile. I finanzieri hanno sequestrato oltre 70 chili di stupefacenti, tra cui 49 chili di marijuana, 19 chili di cocaina e 72 grammi di eroina. Tra le armi trovate, un taser, un machete, una mazza da baseball, un manganello telescopico e un coltello a serramanico. Il cane, Watson, è stato affidato a una famiglia per un’adozione temporanea dopo essere stato accudito in caserma.
La strategia del traffico si basa su una maschera innocente. I finanzieri hanno sottolineato come il camper non fosse una scelta casuale, ma una strategia per evitare controlli alle frontiere. L’uso del cane e del turismo ha permesso ai criminali di mascherare l’attività illecita come un’escursione familiare. La droga, con il suo packaging creativo, rappresenta un’evoluzione del mercato nero, che cerca di adattarsi ai gusti e alle preferenze dei consumatori.
Un caso che ha scosso la comunità locale
L’operazione ha suscitato scalpore per l’ingegnosità del traffico, che ha sfruttato la maschera del turismo e dell’ospitalità canina. La Guardia di Finanza ha definito questa pratica una forma di «marketing criminale», un’innovazione che ha reso il traffico di droga più accessibile e meno percepito come illegale. La droga sequestrata avrebbe fruttato circa cinque milioni di euro sul mercato, secondo gli investigatori. I tre arrestati, tra cui un varesino di 34 anni, sono stati portati in carcere e indagati per traffico di droga e detenzione di armi improprie.
Il cane è stato curato e affidato a una famiglia. Watson, il bassotto, è stato accudito in caserma e poi affidato a una famiglia per un’adozione temporanea. L’episodio ha suscitato preoccupazione nella comunità locale, che ha visto un ulteriore incremento di attività illecite in aree rurali e montane. Altri casi di abuso e contestazioni, come la protesta contro Verisure per interventi non rispettati nei tempi promessi, hanno segnalato un contesto di tensioni in diversi settori. Questi episodi, sebbene diversi tra loro, riflettono una serie di contestazioni e abusi che coinvolgono settori diversi, dalla pubblicità al lavoro e alla giustizia. L’attenzione resta però concentrata sull’episodio di Como, dove il traffico di droga, mascherato come vacanza con cane, ha svelato una strategia criminale innovativa e sofisticata.



