La direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, ha risposto al caos che ha colpito l’ospedale e alle critiche per il trasferimento del Centro unico di prenotazione (Cup) nell’Edificio 8. “Stiamo trasformando un ospedale senza fermarlo”, ha dichiarato Furnari, sottolineando l’impegno per garantire l’assistenza anche durante i grandi cantieri. L’ospedale, che è un’azienda ospedaliero-universitaria, deve convivere quotidianamente con la didattica e la ricerca, ma anche con i lavori di adeguamento sismico e di innovazione tecnologica. La direttrice ha spiegato che il trasferimento del Cup era necessario per restituire la palazzina all’Università, che ne aveva bisogno per le attività didattiche. “Non siamo fermi, stiamo trasformando il Policlinico mentre continua a curare”, ha sottolineato.
La complessità della trasformazione
La direttrice ha riconosciuto che la situazione è complessa, soprattutto per l’ospedale antico, costruito per padiglioni, con edifici diversi tra loro per epoca e condizioni di utilizzo. “L’ospedale non è soltanto un ospedale, ma un’azienda ospedaliero-universitaria”, ha spiegato Furnari. La sua missione assistenziale deve convivere con la didattica e la ricerca. “Io sono stata chiamata a dirigere un’azienda sanitaria e, dunque, la mia prima responsabilità è e rimane quella di garantire l’assistenza”, ha sottolineato. Tuttavia, l’ospedale è attraversato da grandi cantieri, tra cui quelli del Pnrr e quelli di adeguamento sismico. La direttrice ha sottolineato che lavorare mentre l’ospedale è un cantiere è il vero nodo di un mandato che da più parti definiscono “fallimentare”.
La gestione delle liste d’attesa e la collaborazione con l’Università
La direttrice ha anche parlato delle liste d’attesa, sottolineando che l’Azienda ha lavorato per ridurre le prestazioni arretrate e per rispondere agli obiettivi regionali. “Abbiamo telefonato a persone che risultavano ancora in lista per capire se la prestazione fosse ancora necessaria, se il paziente l’avesse già effettuata altrove, se il medico avesse modificato l’indicazione o se le condizioni cliniche fossero cambiate”, ha spiegato Furnari. L’attività è stata descritta come “apparentemente semplice, ma molto importante”. Inoltre, la direttrice ha sottolineato l’importanza della collaborazione con l’Università. L’ospedale ha bisogno dell’Università. L’Università ha bisogno dell’ospedale.
La direttrice ha anche rifiutato le accuse di non aver raggiunto gli obiettivi del Pnrr. “Non condivido rappresentazioni che descrivono il Policlinico come un’azienda che non avrebbe raggiunto i propri obiettivi”, ha dichiarato. La documentazione amministrativa e tecnica deve essere il riferimento per giudicare il raggiungimento dei target, non le impressioni o le semplificazioni. Inoltre, la direttrice ha sottolineato l’importanza del lavoro con il personale e con le organizzazioni sindacali. “Ascoltare non significa promettere tutto. Significa comprendere i problemi e cercare soluzioni compatibili con le risorse disponibili e con il necessario equilibrio economico-finanziario dell’Azienda”, ha concluso.



