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sabato 3 Ottobre 2026

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Investimenti record per l’emergenza idrica in Sicilia: 151 milioni per potabilizzatori e reti

Il governo stanzi 151 milioni per risolvere l’emergenza idrica in Sicilia, con interventi su potabilizzatori e reti.

Il governo italiano ha stanziato oltre 151 milioni di euro per risolvere l’emergenza idrica in Sicilia, con interventi mirati a potabilizzatori e reti idriche. L’annuncio, reso noto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), riguarda cinque progetti strategici per migliorare l’approvvigionamento e la gestione dell’acqua sull’Isola. L’investimento, che arriva in tempi rapidi, è parte del Fondo idrico del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), assegnato in meno di quattro mesi. Il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto e l’impatto positivo degli interventi su nodi chiave del sistema idrico siciliano.

Il potabilizzatore di Risalaimi riceve la quota principale

La quota principale, 84,1 milioni di euro, è destinata all’adeguamento e al rinnovo tecnologico del potabilizzatore di Risalaimi, a Misilmeri. L’infrastruttura, situata in provincia di Palermo, è uno dei punti critici del sistema idrico regionale. L’intervento mira a migliorare la potabilizzazione e l’efficienza del sistema, garantendo un approvvigionamento più stabile e sostenibile. Questo intervento rappresenta un passo significativo per risolvere le criticità del sistema idrico in una zona particolarmente vulnerabile.

Automazione e controllo delle reti idriche

Altri 42,5 milioni di euro sono destinati all’automazione, al controllo e al monitoraggio della grande infrastruttura idropotabile regionale gestita da Siciliacque. L’obiettivo è rendere il sistema più moderno e efficiente, riducendo le perdite e migliorando la gestione dell’acqua. La società ha già avviato un percorso di telecontrollo centralizzato che interessa centinaia di infrastrutture, tra acquedotti, pozzi, serbatoi e potabilizzatori. Questo approccio tecnologico permette una gestione più precisa e tempestiva delle risorse idriche, un aspetto cruciale per la Sicilia, dove la siccità e le criticità dell’approvvigionamento sono state un tema ricorrente.

Circa 17 milioni di euro sono destinati a Ragusa per ridurre le perdite, digitalizzare le reti e introdurre sistemi di monitoraggio e smart metering. L’obiettivo è migliorare l’efficienza del sistema e garantire un servizio più accessibile e sostenibile. Inoltre, ulteriori risorse sono state destinate a Fiumefreddo di Sicilia per la razionalizzazione e l’ottimizzazione del complesso di emungimento Bufardo-Torrerossa, infrastruttura legata all’approvvigionamento idrico della città di Messina. L’intervento mira a risolvere criticità già registrate in passato, che hanno avuto ripercussioni sull’erogazione.

Il valore complessivo degli interventi, considerando il cofinanziamento dei beneficiari, supera i 177 milioni di euro. L’investimento rappresenta un passo significativo per combattere l’emergenza idrica in Sicilia, un’area che ha visto negli anni una crescente pressione sulle risorse idriche a causa di fenomeni climatici estremi e di una gestione non sempre allineata alle esigenze crescenti. La collaborazione tra il Mit e Invitalia ha permesso di completare l’assegnazione del fondo in un tempo record. Altri 7,2 milioni di euro finanziano il riefficientamento delle condotte di adduzione e delle fonti del sistema idrico agrigentino. L’intervento mira a migliorare la qualità e la quantità dell’acqua disponibile, contribuendo a una gestione più sostenibile delle risorse. L’insieme di questi progetti rappresenta un piano di intervento strutturale, che punta a ridurre le criticità e a garantire un servizio idrico più sicuro e accessibile per la popolazione siciliana.

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