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sabato 3 Ottobre 2026

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Lecce, il Comitato denuncia irregolarità nel progetto del megaparcheggio al Foro Boario

Lecce, il Comitato Cittadino Foro Boario denuncia irregolarità nel progetto del megaparcheggio. Ricorso al Tar e esposto per falso in atto pubblico.

Lecce, il Comitato Cittadino Foro Boario ha lanciato una battaglia legale e giudiziaria contro il progetto del megaparcheggio che dovrebbe sorgere nell’ex Foro Boario. Il gruppo di residenti ha notificato il ricorso al Tar Puglia per bloccare un’opera che, secondo loro, rischia di cancellare la storica piazza pubblica all’ingresso della città. Inoltre, i cittadini hanno formalizzato un esposto presso il Comando dei Carabinieri per «l’ipotesi di falso in atto pubblico». La situazione è diventata esplosiva a causa di accuse pesanti rivolte all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Adriana Poli Bortone, per irregolarità procedurali e mancanza di trasparenza.

Procedura irregolare e tempi ridotti

Secondo il Comitato, la Giunta ha approvato in due ore un progetto che ha subito modifiche significative in termini di volumetria, altezze e quantità di cemento. L’ultimo passo è stato il 23 settembre, quando il RUP, l’ingegnere Puce, ha firmato il rapporto di validazione. Solo due ore dopo, la Giunta ha approvato il pacchetto revisionato. È fisicamente impossibile analizzare e prendere piena cognizione di oltre duecento elaborati tecnici in sole due ore, sostengono i residenti. Questo, secondo loro, dimostra un modus operandi politico e non tecnico, che non rispetta il Codice degli Appalti.

Le accuse del Comitato non si limitano alle procedure. Sottolineano l’impatto ambientale e urbanistico del progetto, che potrebbe «stravolgere» l’ex Foro Boario, un’area simbolo della città per chi arriva dalla superstrada di Brindisi. Il progetto, che prevede circa 763 posti auto, ha subito modifiche significative nei due mesi tra la seduta del Consiglio Comunale e la delibera di settembre. «Persino le tanto decantate aiuole, che erano state presentate come uno degli elementi di mitigazione dell’opera, sono state ridotte di 100 unità», spiegano i residenti. La superficie a verde filtrante è calata di 680 mq, a vantaggio dell’asfalto e delle superfici impermeabili.

Violazione del Regolamento Edilizio

La volumetria dell’edificio fuori terra è aumentata di 3.540 mc, raggiungendo 61.540 mc, con un’altezza massima di 15,50 metri. Questo sproporzionato volume di superficie e altezze si scontra con il Regolamento Edilizio Comunale, sostengono i residenti, aggravando la violazione delle distanze prescritte sui fronti di via Adriatica e via della Lira Italiana. Il progetto, inoltre, prevede un aumento del cemento e una riduzione del verde, con un impatto ambientale che i cittadini ritengono grave.

Il Comitato Cittadino Foro Boario ha dichiarato che la battaglia non si ferma. «Pretendiamo risposte immediate dalla Giunta: vogliamo sapere come abbia potuto esaminare compiutamente oltre duecento elaborati di un progetto validato alle 10.07 e approvato nella seduta convocata alle 12 dello stesso giorno», affermano i rappresentanti. L’impugnativa al Tar è già stata notificata, e i residenti continueranno con gli esposti. «Questa è la nostra città e accanto a quella piazza ci sono le nostre case», conclude il Comitato, che ha lanciato una raccolta fondi per sostenere le spese legali. «Siamo stanchi di questo far west e pienamente consapevoli della città che vogliamo e di come debba essere amministrata», dichiarano i cittadini.

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