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sabato 3 Ottobre 2026

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Nuove assunzioni per 40 autisti Brt, iniziativa in un momento di crisi occupazionale

Nuove assunzioni per 40 autisti Brt, in un momento di crisi occupazionale.

La città si prepara a un importante cambiamento nel settore del trasporto pubblico, con l’annuncio di nuove assunzioni per 40 autisti specializzati nella guida dei bus elettrici Brt. L’iniziativa, che si colloca in un momento in cui in diversi settori si parla di licenziamenti e riduzione del personale, rappresenta una svolta significativa per la mobilità locale. La società Kyma Mobilità, partecipata, ha infatti avviato il concorso pubblico per l’assunzione di nuovi autisti, con l’obiettivo di mettere in servizio i primi 30-40 professionisti già in possesso della patente necessaria per guidare i mezzi elettrici. La notizia, resa nota da un sindacalista, segna l’inizio di una fase di rafforzamento del settore, in contrasto con la crisi occupazionale che colpisce altre aree.

Formazione e adattamento al nuovo mezzo

La transizione verso i bus elettrici Brt richiede un addestramento specifico, non solo per la guida di mezzi più grandi, ma anche per l’uso di tecnologie innovative. «Stiamo parlando di autobus diversi da quelli attualmente in uso, a impatto zero, green e al 100% elettrici, quindi hanno tutta un’altra modalità dal punto di vista della guida», chiarisce Francesco Zotti, segretario generale della Filt Cgil Taranto. La formazione, già in corso, include anche l’adattamento alle nuove procedure di ricarica e gestione del traffico, che dovranno essere integrate nel lavoro quotidiano degli autisti.

Un accordo con l’azienda per la formazione

La trattativa sulla formazione è già partita, con l’obiettivo di raggiungere un accordo tra sindacati e Kyma Mobilità. «Dobbiamo prima di tutto raggiungere un accordo con l’azienda», spiega Zotti. Il primo nodo riguarda le patenti: chi è già in forza all’azienda dovrà conseguire la patente E per guidare i mezzi elettrici, mentre chi ne è sprovvisto dovrà essere incentivato a ottenere la qualifica, con l’azienda che si farà carico dei costi. La formazione, inoltre, dovrà includere anche l’uso di pantografi per la ricarica ai capolinea e la gestione del traffico, con circa 2mila lanterne semaforiche dedicate ai bus lungo gli incroci.

La sfida non si limita alla guida, ma include anche la gestione dei flussi e la progettazione di percorsi ottimizzati. «I chilometri complessivi resteranno invariati, ma alcune vecchie linee scompariranno per lasciare spazio alle Brt», spiega Zotti. Gli autobus tradizionali continueranno a circolare nelle aree non servite dai mezzi elettrici, ma si dovrà costruire un sistema capace di portare gli utenti delle zone periferiche verso i due principali corridoi della Linea Blu e della Linea Rossa. Tutti i tragitti dovranno essere collaudati prima di andare a regime per verificare eventuali criticità viarie.

La macchina delle assunzioni è già partita, con l’obiettivo di immaginare già dal mese prossimo l’ingresso dei primi 30-40 autisti con le patenti E. «Penso che i partecipanti siano 250-260», commenta Zotti, aggiungendo che per tre anni i candidati avranno la possibilità di assumere e far scorrere la graduatoria. «In un momento storico in cui altrove si parla solo di cassa integrazione e licenziamenti, questa è una svolta importante», conclude il sindacalista, sottolineando l’importanza di un servizio che parta col piede giusto, per il bene dei lavoratori e per riscattare l’immagine della città.

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