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sabato 3 Ottobre 2026

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Politica

Onorato, il “Conte bis”. Il suo progetto civico e la battaglia per la sinistra

Alessandro Onorato presenta il suo progetto politico e si confronta con la sinistra su temi di pace e riforme.

Alessandro Onorato, ex assessore ai Grandi Eventi e alla Moda del Comune di Roma, si presenta come il “Conte bis” nel dibattito politico italiano, lanciando il suo progetto civico, Progetto Civico Italia (PCI), come alternativa alla sinistra. Il suo discorso, reso noto durante l’edizione tredicesima della Leopolda, ha suscitato reazioni e commenti, soprattutto da parte di esponenti come Carlo Calenda e Matteo Renzi. Onorato, con un linguaggio che evoca il passato di Giuseppe Conte, si colloca come un candidato di sinistra ma con un approccio diverso, che punta su temi come la pace, la riforma e la partecipazione civile.

Un progetto civico in cerca di spazio

Onorato, durante un’intervista a Rai Radio1, ha dichiarato che il PCI potrebbe superare il 3 per cento alle elezioni politiche, se candidato. L’idea di un progetto civico, che si presenta come alternativa al Pd e a Italia Viva, è vista come una sfida per la sinistra. Il suo discorso, però, non si limita a numeri e statistiche: si concentra su temi come la pace, la difesa dei diritti e la partecipazione democratica. “Io non amo quei politici che fanno i fighi” sulle armi in Ucraina, ha detto Onorato, riferendosi a Carlo Calenda, che ha sostenuto l’approccio più duro nei confronti della Russia.

La segretaria dem incassa l’unanimità della direzione Pd e lancia la sfida ai Cinquestelle. “Vi chiedo un applauso altrettanto forte per un altro di quelli bravi… È un ottimo assessore ai Grandi Eventi, al Turismo e alla Moda del Comune di Roma ed è un promettente politico”. Questo commento, sebbene non sia direttamente collegato al PCI, ha messo in luce l’attenzione che Onorato riceve da parte del Pd, anche se non si presenta come candidato ufficiale.

La sinistra in bilico tra riforme e concorrenza

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha introdotto Onorato durante la Leopolda, definendolo “un ottimo assessore” e “un promettente politico”. Tuttavia, il leader di Italia Viva ha espresso una certa diffidenza nei confronti del progetto di Onorato, che potrebbe mettere in difficoltà i piani riformisti dell’ex rottamatore. “Uno, Renzi, che non ama la concorrenza, neanche quella piccina”, ha detto un commentatore, riferendosi al contesto politico. Onorato, però, non si limita a criticare le posizioni di altri esponenti. Ha anche sottolineato l’importanza di una politica di pace, sottolineando che “la pace si fa in due” e che Vladimir Putin non ha alcuna intenzione di rinunciare a ciò che crede essere suo di diritto, ovvero un pezzo dell’Ucraina. Questo discorso, sebbene non sia nuovo, ha riacceso il dibattito su come affrontare la crisi ucraina, con un approccio che sembra più vicino a una soluzione diplomatica che a una guerra.

La replica di Carlo Calenda, su Twitter, ha messo in luce le critiche nei confronti di Onorato, che ha definito “l’organizzatore di eventi (e partitini) di Goffredo Bettini”. Calenda ha sottolineato come Onorato, pur parlando di pace, non abbia mai sostenuto l’idea di un intervento diretto in Ucraina. “‘Andiamo al fronte’ non solo non l’ho mai detto ma segnalo che gli ucraini non hanno mai chiesto a noi di combattere per loro”, ha scritto Calenda, mettendo in dubbio la coerenza del discorso di Onorato.

Nonostante le critiche, Onorato sembra convinto del suo progetto. Ha già autoassegnato la potenziale delega a ministro dello Sport, preferita a quella del Turismo, e ha espresso l’intenzione di candidarsi alle elezioni politiche. Il suo discorso, sebbene non sia privo di polemiche, rappresenta un tentativo di rilanciare un’alternativa di sinistra, che si presenta come un progetto civico, ma con un linguaggio e un approccio che sembra distante da quelli tradizionali.

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