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sabato 3 Ottobre 2026

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Esteri

Putin punta su un’offensiva invernale per colpire infrastrutture ucraine

La Russia prepara un attacco su larga scala in inverno per danneggiare infrastrutture energetiche ucraine.

La Russia sembra aver lanciato una strategia di attacco su larga scala in vista dell’inverno, con l’obiettivo di colpire infrastrutture energetiche ucraine e ridurre drasticamente la disponibilità di elettricità e riscaldamento. Secondo fonti di intelligence citate da Zelensky, il Cremlino starebbe pianificando un’offensiva massiccia che potrebbe coinvolgere oltre mille missili e droni, con l’obiettivo di mettere in ginocchio la resistenza ucraina e indebolire la popolazione civile. L’attacco, che potrebbe iniziare in autunno e intensificarsi in inverno, mira a colpire i centri urbani chiave come Kiev, Kharkiv e Odessa, con un impatto potenzialmente devastante.

Un piano segreto per l’inverno

Un documento datato agosto, che sarebbe stato mostrato al ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal ai partner europei a Parigi, indica i piani russi per un’offensiva invernale. Secondo il testo, la Russia intende utilizzare missili e droni per colpire infrastrutture strategiche, tra cui stazioni di pompaggio, depuratori e sottostazioni che collegano le centrali nucleari. L’obiettivo dichiarato è ridurre fino al 90 per cento la disponibilità di elettricità e riscaldamento, con un impatto diretto sulla capacità delle città di funzionare. L’ONU ha già segnalato i rischi umanitari legati a simili attacchi, con milioni di persone che potrebbero rimanere senza corrente e riscaldamento in condizioni estreme.

La guerra sembra essere entrata in una fase di escalation senza regole, con Zelensky che ha accusato Putin di aver abbandonato le restrizioni sugli attacchi contro obiettivi civili. Secondo le fonti di intelligence, il Cremlino starebbe cercando di recuperare il terreno perduto nei mesi scorsi, quando i raid ucraini hanno danneggiato infrastrutture strategiche in territorio russo. L’attacco invernale potrebbe essere una risposta a questa pressione, con l’obiettivo di mettere in difficoltà l’Ucraina e costringerla a un compromesso.

Minacce e preparativi

La Russia, inoltre, ha minacciato di usare armi nucleari per difendere il territorio di Kaliningrad, se i paesi della NATO tentassero di isolare la regione. Questa minaccia, mai prima d’ora esplicita, indica un aumento del rischio di escalation. L’Ucraina, intanto, sta cercando di prepararsi all’attacco, producendo autonomamente droni intercettori ad alta velocità per contrastare i missili russi. Entro la fine di ottobre, Kiev potrebbe produrre circa 400 esemplari, riducendo la dipendenza dalle forniture occidentali.

La tensione con gli alleati si fa sempre più forte, con Zelensky che ha criticato gli Stati Uniti e l’Europa per la lentezza nella riparazione degli F-16 forniti. «Non stanno facendo abbastanza per noi», ha detto al Financial Times, lamentando la mancanza di supporto concreto. Queste tensioni potrebbero influenzare la capacità dell’Ucraina di resistere all’offensiva russa, rendendo il futuro della guerra sempre più incerto. La strategia russa sembra mirare a un impatto totale sulle capacità di sopravvivenza della popolazione civile, con l’obiettivo di ridurre al minimo la disponibilità di elettricità e riscaldamento. L’offensiva, se avverrà, potrebbe portare a conseguenze gravi, con un impatto diretto sulle strutture essenziali come ospedali e impianti di depurazione. L’Ucraina, pur preparandosi, si trova in una posizione di estrema vulnerabilità, con la guerra che sembra entrare in una fase di escalation senza precedenti.

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