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sabato 3 Ottobre 2026

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Politica

Stefano Cavedagna (FdI): “Sospendere l’ETS, il Green Deal è una follia ecologista”

Stefano Cavedagna critica il Green Deal e l’ETS, sottolineando i rischi per la competitività delle imprese europee.

Stefano Cavedagna, europarlamentare di Fratelli d’Italia e membro del gruppo Ecr, ha espresso preoccupazioni sulla politica climatica dell’Unione europea, sottolineando come il Green Deal e il sistema ETS possano compromettere la competitività delle imprese. L’europarlamentare ha sottolineato come le politiche climatiche, se non riviste, rischino di penalizzare le aziende europee rispetto ai concorrenti internazionali, in particolare in Paesi come India e Cina. Cavedagna ha ribadito il sostegno alla proposta di sospensione del sistema ETS, in attesa di una revisione sostanziale del meccanismo.

Il sistema ETS e la sua impatto sull’industria

Il sistema ETS, meccanismo che impone alle aziende soggette alla normativa di acquistare quote di emissione di CO₂, ha suscitato critiche da parte di Cavedagna. Secondo l’europarlamentare, il sistema non solo aumenta i costi di produzione, ma espone le imprese a oscillazioni di mercati assimilabili a quelli finanziari. “Le imprese devono acquistare i titoli necessari a coprire le proprie emissioni prima ancora di conoscere con certezza gli ordini e i volumi di produzione”, ha detto Cavedagna, sottolineando come questa dinamica possa ridurre la competitività delle aziende europee sui mercati internazionali.

Il problema non è la decarbonizzazione in sé, ma il modo in cui l’Unione europea ha scelto di perseguirla, imponendo vincoli e costi che finiscono per penalizzare le imprese europee rispetto ai concorrenti internazionali. Cavedagna ha posto l’accento sul rischio di una decarbonizzazione che non tenga conto della capacità industriale dell’Europa. “È possibile decarbonizzare senza industrializzare? No”, ha affermato l’europarlamentare, criticando un approccio che subordina la permanenza delle attività produttive al rispetto di vincoli ambientali.

Le politiche climatiche rischiano di compromettere la tenuta delle imprese e la capacità dell’Europa di mantenere un ruolo centrale nelle catene produttive globali.

La decarbonizzazione e la perdita di competitività

Cavedagna ha ribadito il sostegno alla proposta di sospensione dell’ETS in attesa di una revisione sostanziale del sistema. “Le follie del Green Deal, tra i quali l’ETS, sono diventate l’emblema di una politica energetica ideologica che continua a scaricare costi sull’industria mentre le nostre aziende combattono per sopravvivere alla crisi energetica”, ha concluso. L’europarlamentare ha sottolineato come l’aumento dei costi di produzione si traduca in una perdita di competitività sui mercati internazionali. Secondo Cavedagna, il Green Deal, con il suo approccio ideologico, rischia di compromettere la capacità produttiva del continente, riducendo la sua posizione nel contesto globale. “Un esempio? I Paesi del Sud-est asiatico, in particolare India e Cina, i principali concorrenti che potrebbero beneficiare di un arretramento industriale europeo”, ha detto l’europarlamentare, sottolineando come le politiche climatiche possano spingere le aziende a ridurre la propria attività o a trasferirla altrove.

La transizione ecologica non può tradursi in una progressiva perdita di capacità industriale per l’Europa.

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