L’Ucraina ha annunciato il primo utilizzo in combattimento del missile balistico FP-7, sviluppato internamente dall’azienda ucraina Fire Point. L’annuncio è stato dato dal presidente Volodymyr Zelensky, che ha dichiarato che il sistema è stato utilizzato per la prima volta in un contesto operativo e sarà ora avviato alla produzione. L’FP-7, prodotto da Fire Point, rappresenta un passo significativo nella capacità di difesa e attacco dell’Ucraina, che negli ultimi anni ha ampliato le sue attività da droni a sistemi di attacco a lungo raggio.
Un primo test non verificato
Il debutto del missile FP-7 non è stato verificato in modo indipendente, e Kyiv non ha fornito dettagli sull’obiettivo colpito, sulla sua posizione o sul numero di missili impiegati. Questo manca di trasparenza, ma non esclude l’effettivo utilizzo del sistema in un contesto operativo. Secondo i dati forniti da Fire Point, l’FP-7 ha una gittata di circa 250 chilometri, una testata da 150 chilogrammi e una velocità di circa 1.500 metri al secondo.
Un sistema pensato per obiettivi strategici
Il missile FP-7 è progettato per colpire obiettivi come basi logistiche, difese aeree e installazioni legate ai droni. Questo lo colloca come un’arma complementare alle capacità ucraine a corto raggio, andando a colmare parte del divario rispetto ai sistemi occidentali a più lunga gittata. L’obiettivo del progetto è ridurre tempi e costi sfruttando la stessa base industriale per sistemi offensivi e difensivi. Fire Point sta inoltre sviluppando l’FP-7.X, un intercettore contro missili balistici che utilizza elementi comuni con l’FP-7, dalla propulsione alla struttura e ai processi produttivi. Questo approccio mira a creare una capacità difensiva integrata, sfruttando le competenze acquisite nel settore offensivo. La società guarda inoltre a sistemi ancora più ambiziosi, come l’FP-9, che dovrebbe raggiungere una gittata di circa 850 chilometri.
Un segnale di crescita industriale
Sebbene il primo impiego dell’FP-7 non sia stato verificato in modo indipendente, la forza del segnale è innegabile. L’Ucraina sta dimostrando una capacità crescente di sviluppare armamenti a lungo raggio, passando dai droni ai missili da crociera e ora ai sistemi balistici. La collaborazione con aziende come Diehl Defense per la produzione del missile da crociera Flamingo potrebbe ulteriormente rafforzare questa capacità. Resta però da capire se il primo utilizzo del FP-7 potrà trasformarsi in una capacità produttiva significativa. Kyiv non ha ancora reso noto quanti esemplari siano stati prodotti né quale sia il ritmo di fabbricazione. Tuttavia, il fatto che il sistema sia stato utilizzato in combattimento rappresenta un passo importante nella costruzione di una difesa indipendente e autonoma per l’Ucraina.



