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domenica 4 Ottobre 2026

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Grillo critica M5s per non aver abolito la “legge poltronificio” in Sardegna

Grillo attacca M5s per non aver abolito la legge poltronificio in Sardegna, citando contratti di oltre 592mila euro.

Beppe Grillo, leader dell’opposizione, ha lanciato un attacco diretto al Movimento 5 Stelle, accusandolo di non aver abolito la “legge poltronificio” in Sardegna, ma di averla sfruttata per assegnare consulenze e incarichi. L’attacco, pubblicato sul blog di Grillo, è avvenuto nel giorno di San Francesco, un momento simbolico per richiamare i valori originari del partito. Grillo ha sottolineato come il M5s, che aveva in passato contestato la norma, ora ne utilizzi le possibilità per nominare collaboratori esterni, contraddicendo la sua stessa visione politica.

Valori francescani e uso improprio della legge

Grillo ha scritto che il Movimento 5 Stelle, fondata il 4 ottobre 2009, si ispirava ai principi di San Francesco, con l’obiettivo di servire le istituzioni per migliorare la vita dei cittadini, non per arricchirsi. Secondo l’ex garante, il M5s, che era in opposizione insieme al Pd, aveva criticato la legge poltronificio approvata nel 2021 dalla giunta di centrodestra guidata da Christian Solinas, accusandola di moltiplicare incarichi e consulenze. Ora, però, Grillo sostiene che il partito, arrivato al governo della Regione nella coalizione guidata da Alessandra Todde, non abbia cancellato la norma, ma ne abbia sfruttato le possibilità per assegnare contratti a collaboratori esterni.

Grillo ha citato esempi concreti di nomina, tra cui Jacopo Gasparetti e l’ex senatrice M5s Mariassunta Matrisciano, per i quali sono stati registrati contratti da oltre 592mila euro lordi nell’arco di 58 mesi. L’ex garante ha sottolineato che tutti i dati e i compensi sono pubblicati in totale trasparenza sul sito istituzionale della Regione Sardegna, e che si tratta di circa un centinaio di consulenti e collaboratori esterni a vario titolo. Tuttavia, Grillo ha sottolineato che il problema non è la legittimità dei contratti, ma l’uso improprio della legge da parte di un partito che si dice ispirato ai valori di San Francesco.

Trasparenza e coerenza dei principi

Grillo ha concluso il suo intervento con un affondo: “Oggi è il 4 ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo”. L’attacco di Grillo ha suscitato reazioni e dibattiti su come il Movimento 5 Stelle stia gestendo le nomine e le consulenze in Sardegna, mettendo in discussione la coerenza tra i valori dichiarati e le pratiche effettive del partito.

La legge poltronificio, approvata nel 2021, è rimasta in vigore nonostante le critiche del M5s e del Pd. Grillo ha sottolineato che il partito, che si dice ispirato ai valori di San Francesco, non ha mai adottato misure per eliminarla, ma l’ha sfruttata per assegnare incarichi a collaboratori esterni. Questo contrasta con la sua stessa visione politica, che mirava al servizio pubblico e non all’arricchimento personale.

  • Grillo attacca M5s per non aver abolito la legge poltronificio in Sardegna
  • Contratti da oltre 592mila euro per consulenti e collaboratori esterni
  • Valori francescani e uso improprio della legge da parte del M5s

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