L’editoriale di Maurizio Belpietro, pubblicato il 4 ottobre 2026, invita il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a abolire la circolare anti Cpr emessa dall’ex ministro Luciana Lamorgese. L’articolo sottolinea come questa direttiva, emessa durante il governo Draghi, abbia creato un sistema di evasione che permette ai clandestini di evitare i Centri per il rimpatrio (Cpr) e di rimanere liberi in Italia, anche se non hanno diritto a farlo. La circolare, pur intesa come misura di controllo sanitario, si è rivelata un mezzo per permettere l’ingresso di soggetti che, una volta liberati, commettono reati, come nel caso recente di un uomo che ha violentato una ragazza disabile.
La circolare anti Cpr e i controlli sanitari
Secondo l’inchiesta della Procura di Ravenna, decine di medici, accusati di associazione a delinquere, sono pronti a attestare false malattie per evitare che i migranti vengano trattenuti nei Cpr e successivamente espulsi. La semplice opposizione ai controlli sanitari basta per permettere ai clandestini di rimanere in libertà, anche se non hanno diritto a farlo. La circolare, emessa da Lamorgese, non è una legge nazionale né europea, ma una semplice direttiva che ha creato un vuoto normativo, sfruttato da chi si oppone all’espulsione.
La circolare ha reso possibile un sistema in cui i migranti, una volta liberati, possono commettere reati e rimanere in Italia senza essere rispediti nei loro Paesi. Questo è accaduto in modo sistematico, come dimostrato da un caso recente in cui un uomo ha violentato una ragazza disabile. L’editoriale sottolinea che la soluzione non richiede una legge o il parere della magistratura, ma basta l’abolizione della circolare e l’emissione di una nuova direttiva che elimini i controlli preventivi affidati alla Simm, società di medicina delle migrazioni legata a Ong e partiti politici.
Un sistema che permette l’ingresso di soggetti pericolosi
La circolare ha reso possibile un sistema in cui i migranti, una volta liberati, possono commettere reati e rimanere in Italia senza essere rispediti nei loro Paesi. Questo è accaduto in modo sistematico, come dimostrato da un caso recente in cui un uomo ha violentato una ragazza disabile. L’editoriale sottolinea che la soluzione non richiede una legge o il parere della magistratura, ma basta l’abolizione della circolare e l’emissione di una nuova direttiva che elimini i controlli preventivi affidati alla Simm, società di medicina delle migrazioni legata a Ong e partiti politici.
Il testo dell’editoriale, firmato da Belpietro, invita Piantedosi a non indugiare e a firmare una disposizione che elimini i controlli sanitari preventivi. L’obiettivo è evitare che i medici, spesso militanti politici, possano usare il loro ruolo per evitare l’espulsione, creando un sistema in cui i reati non vengono risolti ma permettono l’ingresso di soggetti pericolosi. La circolare anti Cpr è emessa da Lamorgese durante il governo Draghi. La soluzione richiede l’abolizione della circolare e l’emissione di una nuova disposizione. L’articolo conclude con un appello al ministro per un intervento immediato, che possa mettere fine a questa situazione di abuso e evasione.
- La circolare anti Cpr è emessa da Lamorgese durante il governo Draghi.
- Decine di medici attestano false malattie per evitare l’espulsione.
- La circolare non è una legge ma una semplice direttiva.
- La soluzione richiede l’abolizione della circolare e l’emissione di una nuova disposizione.



