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domenica 4 Ottobre 2026

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Cultura

L’errore più frequente è non rispettare la vera natura degli animali

L’etologo Enrico Alleva spiega come il non rispettare la natura degli animali danneggia la convivenza.

La Giornata mondiale degli animali e l’errore comune nella convivenza

La Giornata mondiale degli animali, celebrata il 4 ottobre, è un momento per riflettere sul loro benessere e sulle relazioni che li legano agli esseri umani. L’etologo Enrico Alleva, esperto internazionale del comportamento animale, ha sottolineato che «l’errore più frequente che facciamo è non rispettare la loro vera natura». Questo atteggiamento, spesso inconscio, ha conseguenze significative sulla convivenza e sulla salute degli animali. Non rispettare la natura degli animali danneggia la convivenza
Alleva ha spiegato che il non rispettare la vera natura degli animali porta a comportamenti inadeguati, come l’abbandono di animali non più adatti alla vita in casa. «La distanza di fuga è un indicatore importante per capire il livello di confidenza di un animale», ha detto. Inoltre, la diffusione di specie esotiche, come scorpioni e serpenti, rappresenta un rischio per la biodiversità locale.

La complessità della fauna urbana e la sua adattazione

Le città moderne ospitano una fauna urbana ricca e complessa, composta da cinghiali, pappagalli, volpi e altre specie. Alleva ha spiegato che il comportamento di questi animali sta cambiando per adattarsi ai ritmi umani. «Dobbiamo distinguere tra animali autoctoni e quelli arrivati da altre latitudini», ha detto. Per gli animali locali, come le volpi, è importante prestare attenzione ai loro comportamenti, mentre per quelli esotici, come i pappagalli, bisognerebbe limitare la loro diffusione per tutelare la biodiversità.

La convivenza richiede una maggiore sensibilità
Alleva ha espresso preoccupazione per la diffusione di specie esotiche, come scorpioni e serpenti, che vengono allevati come animali da compagnia. «Una cosa orribile. Gli facciamo solo del male, in più rischiamo di farle estinguere», ha detto. Inoltre, l’abbandono di questi animali in strada può creare competizione alimentare con le specie autoctone. La tutela della biodiversità richiede una maggiore consapevolezza e una gestione responsabile.

La responsabilità nella convivenza con gli animali richiede una maggiore sensibilità e una corretta gestione. Alleva ha ricordato che «il cane, ad esempio, è stato selezionato per capire la specie umana da oltre 14.000 anni». Tuttavia, l’intelligenza animale è paritaria in forme diverse. «Con la scrittura, si riesce a trasmettere la cultura e l’esperienza», ha detto, riferendosi al ruolo del linguaggio nella differenziazione tra umani e animali. La Giornata mondiale degli animali rappresenta un’occasione per riflettere e migliorare il rapporto tra umani e animali, promuovendo una convivenza sostenibile e rispettosa. Alleva ha chiesto una maggiore attenzione verso la natura degli animali e una convivenza più rispettosa. «Gli animali, se li conosci, li ami», ha ricordato, citando una frase di Konrad Lorenz.

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