Luigi Marconato, il fondatore di Molino di Ferro e inventore della farina senza glutine, è morto venerdì a 93 anni nella sua abitazione di Castelfranco. L’uomo, noto per aver trasformato la tradizione familiare in un’azienda di successo, ha lasciato ai figli Fabio e Paola un’eredità fatta di valori, fiducia e relazioni umane. La sua vita è stata segnata da una passione per l’innovazione e una profonda cura per il prodotto, che ha portato Molino di Ferro a diventare un’azienda riconosciuta a livello nazionale e internazionale.
Un’eredità di tradizione e innovazione
La storia di Luigi Marconato affonda le sue radici in una famiglia di mugnai da generazioni, legata a un antico molino a pietra sulle Brentelle. Il padre Giuseppe, che produceva farina scegliendo la materia prima e i prodotti del territorio, aveva già nel 1926 ottenuto un riconoscimento all’esposizione di Montecatini. Luigi, ereditando quel patrimonio di conoscenze, lo ha fatto crescere, coniugando la tradizione con una curiosità e una capacità di innovare che sono diventate una delle caratteristiche distintive di Molino di Ferro. La sua passione per l’innovazione si è concretizzata negli anni Novanta, quando ha lavorato alla possibilità di ottenere dal mais una pasta che mantenesse consistenza e qualità anche in assenza di glutine. Nel 1994 ha depositato un brevetto per una pasta alimentare, assegnato a Molino di Ferro. Da quella ricerca sarebbe nata la pasta di mais e, successivamente, Le Veneziane, il marchio che ha portato i prodotti dell’azienda sulle tavole di tutta Italia e anche all’estero.
La sua capacità di credere nelle persone è stata una caratteristica distintiva del suo lavoro.
Un uomo di valori e di relazioni
Luigi Marconato non era solo un imprenditore, ma anche un uomo di valori e di relazioni. Ha sempre creduto nella forza delle persone e nella loro capacità di crescere, supportandole quando poteva. «Ha sempre dato fiducia e, quando poteva, non ha mai fatto mancare il suo aiuto», hanno ricordato i figli Fabio e Paola. La sua passione per lo sport, in particolare per il ciclismo e diverse associazioni sportive e sociali, lo ha portato a stringere nel tempo moltissime amicizie. Ha sempre creduto nell’importanza dei valori che queste attività portano con sé, e questa convinzione ha influenzato non solo il suo lavoro, ma anche la sua vita personale.
La sua vita è stata segnata da una profonda cura per il prodotto e una passione per l’innovazione.
Luigi Marconato lascia i figli Fabio e Paola, la nuora Phyllis, il genero Girolamo, i nipoti Antonio, Federica, Luca e Annalisa, la compagna Maria e il fratello Rino. Aveva inoltre avuto la gioia di diventare bisnonno grazie alla nipote Federica, con la nascita della piccola Clara. L’ultimo saluto a Luigi Marconato sarà mercoledì alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pieve a Castelfranco.



