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domenica 4 Ottobre 2026

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Politica

Manuela Natale (Pd) critica la mancata convocazione del consiglio comunale aperto sui rifiuti

Manuela Natale del Pd di Montesilvano critica la decisione di non convocare un consiglio comunale aperto sui rifiuti, accusando la maggioranza di evitare il confronto.

Manuela Natale, consigliera comunale del Partito Democratico di Montesilvano, ha espresso un duro attacco all’amministrazione comunale per aver negato la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto ai cittadini sul tema dei rifiuti. La consigliera ha sottolineato come la mancata partecipazione dei cittadini al dibattito pubblico rappresenti un atteggiamento evasivo da parte della maggioranza, che non sembra voler affrontare le critiche in merito alla gestione dei rifiuti. Natale ha sottolineato che la legge non vieta l’audizione dei cittadini, quindi sarebbe stato possibile convocare un consiglio comunale aperto, stabilendo tempi di intervento in apertura.

Il regolamento comunale e la partecipazione dei cittadini

Secondo il presidente del consiglio comunale, la partecipazione attiva dei cittadini non è prevista dal regolamento comunale e quindi non sarebbe ammissibile. Natale ha però sottolineato che il testo unico sugli enti locali attribuisce al presidente il potere di dare la parola in consiglio comunale solo a coloro che, secondo il regolamento, possono partecipare. Tuttavia, ha aggiunto, la legge non vieta l’audizione dei cittadini, quindi sarebbe stato possibile convocare un consiglio aperto. Se il presidente avesse ritenuto insufficiente la regolamentazione attuale, avrebbe potuto proporre una modifica del regolamento comunale, una procedura che richiede circa due settimane ma necessita di volontà politica.

La gestione dei rifiuti e le critiche quotidiane
Natale ha evidenziato il problema della riduzione della raccolta dell’organico da tre a due volte a settimana durante l’estate, sottolineando le difficoltà che questo comporta per famiglie numerose o prive di spazi esterni. Le famiglie sono costrette a convivere con cattivi odori o percolato in casa, un problema che la consigliera ha ritenuto cruciale. Ha anche criticato la limitazione dell’autonomia dei cittadini nell’organizzazione dei pasti e nella gestione degli spazi privati per mastelli e cassonetti.

Un dibattito spostato politicamente

La consigliera ha paragonato la situazione a una persona che, seduta a tavola, verifica di essere allergica agli alimenti disponibili e, anziché chiedere la modifica del menù, si alza e abbandona il locale. Ha sottolineato come il dibattito sui rifiuti sia stato spostato politicamente dalla sede naturale, il consiglio comunale, alle aule del tribunale amministrativo regionale. Assistiamo a una paradossale situazione in cui la maggioranza esulta per un’ordinanza favorevole del Tar e minimizza per una sfavorevole, senza mai voler affrontare seriamente le critiche quotidiane che ascolta.

La decisione errata sul piano giuridico e politico
Manuela Natale ha ritenuto la decisione errata sia sul piano giuridico che sul piano politico, sottolineando come la legge non vieti l’audizione dei cittadini e quindi sarebbe stato possibile convocare un consiglio comunale aperto. La consigliera propone una modifica del regolamento comunale per introdurre l’ascolto diretto dei cittadini e rilancia la sfida alla maggioranza, accusandola di evitare il confronto. La sua critica rappresenta un ulteriore dibattito sul ruolo della partecipazione civile nel dibattito locale. La consigliera ha rilanciato la sfida alla maggioranza, accusandola di temere il confronto qualora votasse contro l’idea di modificare il regolamento comunale per introdurre l’ascolto diretto dei cittadini. La sua posizione rappresenta un ulteriore dibattito sul ruolo della partecipazione civile nel dibattito locale.

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