La tradizione orafa della Daunia, con i suoi secoli di devozione e legami familiari, si presenta oggi come un’opportunità per il lavoro, la formazione e lo sviluppo dei territori. È il messaggio lanciato durante la conferenza stampa “Gioielli della Daunia – Intrecci di storia”, ospitata a Palazzo Madama. La senatrice di Fratelli d’Italia, Anna Maria Fallucchi, ha sottolineato come il patrimonio culturale possa generare valore economico e come le competenze artigiane siano un’occasione per i giovani. La tradizione, che racconta la vita e gli scambi lungo le vie della transumanza, si trasforma in un’idea di sviluppo sostenibile.
Un patrimonio che vive grazie alle nuove generazioni
La senatrice Fallucchi ha spiegato come il valore dei gioielli non risieda solo nell’oro, ma nella storia che custodiscono. La tradizione può diventare contemporaneità, ha detto, sottolineando l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni. La riproduzione artigianale con materiali accessibili, come il rame o il ferro, permette di mantenere vive le forme della tradizione e di trasmetterle. L’architetto e designer orafo Silvana Di Lella ha sottolineato come le tecniche di lavorazione possano diventare competenze professionali e strumenti per trasmettere la memoria.
Scuole, musei e digitale: strumenti per il futuro
La valorizzazione del patrimonio richiede collaborazione tra scuole, musei e artigiani. Di Lella ha indicato il coinvolgimento delle scuole e la documentazione nei musei come prospettive importanti. Un patrimonio è vivo quando una nuova generazione riesce a riconoscersi in esso, ha detto. L’idea è di creare un dialogo tra memoria e contemporaneità, permettendo ai giovani di costruire il loro futuro nei territori. Anna Annunziata Torelli ha sottolineato come il digitale possa aiutare a raggiungere mercati internazionali, aprendo nuove opportunità per l’artigianato.
La conferenza stampa ha messo in luce come la tradizione non sia solo un ricordo del passato, ma un’occasione per il presente e il futuro. L’oreficeria, ma anche tessuti, sartorie e ceramiche, devono poter dialogare tra loro per creare un’identità culturale forte. La senatrice ha ricondotto l’impegno allo spirito della legge 59 del 2025, che istituisce la Giornata nazionale degli abiti storici. L’obiettivo è riconoscere le tradizioni e mantenerle vive attraverso il coinvolgimento delle comunità e delle nuove generazioni. La Daunia, con i suoi “ori” e la sua storia, rappresenta un patrimonio unico che può diventare un’opportunità per i giovani. Non si tratta solo di preservare il passato, ma di costruire un futuro in cui la tradizione e l’innovazione si incontrano. L’arte orafa, con le sue radici e i suoi simboli, diventa un ponte tra il passato e il presente, tra il lavoro e la cultura, tra il Sud e il resto del Paese.



