Un evento culturale che rafforza la città verso il 2027
La 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto si è aperta ieri sera al Teatro Verdi a Pordenone, con un programma che vanta 250 titoli provenienti da 19 Paesi. L’evento, nato nel 1982, è oggi un punto di riferimento internazionale e rappresenta un appuntamento che rafforza il ruolo culturale della città, in vista dell’ambizione di diventare Capitale italiana della cultura 2027. L’inaugurazione è stata affidata a “Don X, il figlio di Zorro”, presentato in versione restaurata con l’accompagnamento dell’Orchestra sinfonica della radiotelevisione slovena.
Il cinema muto torna protagonista con restauri e musica dal vivo
La rassegna, che si svolgerà fino al 10 ottobre, si concentra sul cinema delle origini, con un’attenzione particolare ai film restaurati e alle proiezioni accompagnate da musica dal vivo. Tra i titoli d’apertura, “Don X, il figlio di Zorro”, presentato in versione restaurata con l’accompagnamento dell’Orchestra sinfonica della radiotelevisione slovena. L’evento ha visto la partecipazione di un pubblico interessato a una forma d’arte che, nonostante l’età, continua a trovare spazio e riconoscimento. La rassegna si distingue per la sua capacità di riconoscere il valore del cinema muto in un’epoca dominata da tecnologie digitali.
Con un programma che unisce restauri, musica dal vivo e narrazione, le Giornate del Cinema Muto di Pordenone offrono un’esperienza unica, in grado di coinvolgere il pubblico e di rinnovare l’interesse per una forma d’arte che, nonostante l’età, continua a trovare spazio e riconoscimento.
Un’indagine sull’identità e le trasgressioni della Germania postbellica
Al centro del programma c’è una retrospettiva dedicata ai tabù e alle trasgressioni nella Germania del primo dopoguerra, con un focus su temi come sessualità, prostituzione e dipendenze. L’approccio alla storia attraverso il cinema muto permette di esplorare aspetti spesso trascurati, offrendo una visione unica e provocatoria. Inoltre, la rassegna dedica spazio al Giappone, con narratori che danno voce ai personaggi durante le proiezioni, creando un’esperienza immersiva e interattiva.
La rassegna si propone come un’occasione per riflettere su temi sociali e culturali attraverso il cinema muto.
La 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto si presenta come un evento che non solo celebra il cinema muto, ma anche ne riconosce il valore culturale e sociale. Con un programma che unisce restauri, musica dal vivo e narrazione, la rassegna si propone come un’occasione per riflettere su temi sociali e culturali attraverso una forma d’arte che, nonostante l’età, continua a trovare spazio e riconoscimento.
La chiusura con un classico e l’Orchestra da Camera di Pordenone
Sabato 10 ottobre, la 45ª edizione si chiuderà con la proiezione di “Il cavallo d’acciaio” di John Ford, accompagnata dall’Orchestra da Camera di Pordenone. L’evento, che si ripeterà domenica 11, rappresenta un momento di chiusura che unisce la tradizione cinematografica a una performance musicale di alto livello. La rassegna, con la sua capacità di attrarre pubblico e critica, conferma il ruolo di Pordenone come hub culturale e un punto di riferimento per il cinema muto a livello internazionale.



