Il 19 ottobre partirà il cantiere di restauro del Palazzo Frisini, storica struttura di via Mazzini a Taranto, che tornerà al centro della vita cittadina. L’edificio, nato come brefotrofio e successivamente diventato scuola, dopo anni di abbandono, si trasformerà in una residenza universitaria che ospiterà 92 studenti e diventerà un polo sociale, culturale e aperto al quartiere. L’obiettivo è restituire alla città un complesso di circa 4mila metri quadrati, recuperando la struttura senza cancellarne la memoria.
Un progetto aperto alla città
La filosofia progettuale privilegia una configurazione aperta, con l’idea di far dialogare l’edificio con il quartiere. Il piano terra, reso permeabile, ospiterà spazi collettivi organizzati intorno a una grande piazza protetta. La caffetteria, la biblioteca, il coworking, la palestra e le aree dedicate all’arte e alle attività multimediali saranno parte di un sistema pensato non solo per gli studenti, ma anche per la comunità. La terrazza urbana, accessibile dall’esterno, sarà un luogo per eventi, esposizioni e incontri.
Un’opera di riqualificazione durata due anni
I lavori, affidati all’impresa napoletana Costruzioni Cinquegrana, avranno una durata prevista di 730 giorni, circa due anni. L’intervento include bonifica degli ambienti interni, consolidamento, restauro e ripristino funzionale. L’aggiudicazione dell’appalto è stata effettuata da Adisu Puglia, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario. L’apertura della residenza universitaria, se il cronoprogramma sarà rispettato, è prevista per la fine del 2028. Il progetto, vincitore del concorso bandito da Adisu Puglia, è dello studio napoletano Corvino+Multari, con Giovanni Multari, ordinario di Progettazione architettonica e urbana all’Università Federico II di Napoli. Gli arredi saranno modulari, per garantire una maggiore flessibilità nell’utilizzo degli ambienti. AI piani superiori troveranno posto gli studenti, organizzati in quattro cluster, due per livello, ciascuno dotato di aree comuni e spazi per la condivisione.
La trasformazione di Palazzo Frisini è attesa da tempo, dopo anni di annunci, progettazioni e rinvii. L’obiettivo è non solo riaprire un’area inutilizzata, ma anche rimettere in movimento un pezzo di via Mazzini e del tessuto commerciale circostante. I residenti e i commercianti hanno espresso aspettativa per vedere finalmente realizzato un progetto che potrebbe diventare un punto di riferimento per la città.
La residenza universitaria, se completata nei tempi previsti, potrebbe rappresentare un modello di integrazione tra spazio universitario e comunità locale. L’edificio, con la sua storia e la sua posizione strategica, si prepara a diventare un luogo di incontro, cultura e socialità, a misura di studenti e cittadini. La filosofia progettuale mira a intervenire sull’edificio storico senza snaturarlo. L’idea di fondo è che Palazzo Frisini non debba diventare semplicemente un dormitorio universitario. La sua nuova vita dovrà produrre effetti anche fuori dalle sue mura, contribuendo a rimettere in movimento una parte di via Mazzini e del tessuto commerciale circostante.



