L’Estonia ha spostato truppe al confine con la Russia e ha acquistato armi in grado di colpire in profondità nella Federazione, come riferisce il Financial Times. Questo movimento si inserisce nel contesto di crescenti tensioni nell’Est Europa, con i Paesi confinanti con la Russia che esprimono preoccupazioni per possibili provocazioni russe volte a esercitare pressione sulla NATO e a costringerla ad abbandonare il sostegno all’Ucraina. Il ministero della Difesa estone ha dichiarato che il suo obiettivo è “tenere il nemico e la devastazione della guerra lontani dal territorio estone”.
Intelligence tedesca allerta su guerra ombra russa
Secondo Martin Jaeger, capo del Bundesnachrichtendienst (Bnd), i servizi di sicurezza esterni tedeschi, la Russia sta conducendo una “guerra ombra” contro la Germania, con la minaccia di attacchi contro obiettivi in Germania che rimane reale e concreta. “Il tentato attentato di Lipsia ne è solo un esempio: nessun altro Paese rappresenta attualmente una minaccia così diretta, completa e concreta per la Germania”, ha affermato Jaeger. I servizi segreti russi hanno agito “con un alto grado di professionalità e spietatezza”, ha avvertito il capo degli 007 di Berlino.
La leadership russa vuole garantire che non vengano prese decisioni politiche contro Mosca a Berlino e nelle altre capitali europee. Il Cremlino ha l’obiettivo di interrompere il sostegno europeo all’Ucraina. Secondo il capo del Bnd, “probabilmente ci saranno nuove minacce nucleari”. La situazione si sta ulteriormente aggravando, e i servizi segreti tedeschi devono prepararsi a ulteriori interferenze e tentativi di intimidazione.
Strategia di difesa attiva in Estonia
L’Estonia ha adottato una strategia di “difesa attiva”, ampliando e modernizzando la base di Johvi, a 50 chilometri dal confine con la Russia, e trasferendo il quartier generale della 1 Brigata di Fanteria da Tapa. A Narva è in costruzione una nuova base militare, progettata per ospitare 1.000 militari, con 200 stanziati in modo permanente e ulteriori 800 in caso di situazione di crisi. L’esercito estone ritiene che la Russia difficilmente tenterà di conquistare la città di confine di Narva, ma non esclude provocazioni per testare l’efficacia dell’articolo 5 sulla difesa collettiva della NATO.
L’Estonia ha firmato contratti per l’acquisto di nove lanciatori Himars statunitensi e nove sistemi lanciarazzi multipli sudcoreani, entrambi in grado di colpire a una distanza di 300 chilometri. Secondo le valutazioni di funzionari militari e dell’intelligence, la Russia non è pronta per una guerra su larga scala contro la NATO – almeno non nel prossimo biennio – ma le autorità intendono fare tutto il possibile per garantire che “l’idea stessa di un’invasione non prenda mai piede”.
Le forze armate tedesche sono minacciate da diversi pericoli provenienti sia dall’esterno che dall’interno. I servizi segreti tedeschi devono adeguare le proprie capacità a quelle delle altre agenzie partner europee, ha avvertito Sinan Selen, presidente dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV). I servizi segreti russi hanno già compiuto sabotaggi e assassinii sul territorio tedesco, ma i tedeschi hanno ottenuto alcuni successi nel contrastare questi attacchi. Le autorità tedesche hanno espresso preoccupazioni per le provocazioni russe volte a esercitare pressione sulla NATO e a costringerla ad abbandonare il sostegno all’Ucraina. Negli ultimi mesi, i Paesi europei – in particolare quelli confinanti con la Federazione Russa – hanno espresso ripetutamente il timore di tali provocazioni. L’Estonia, con le sue nuove misure di difesa, si prepara a possibili scenari di tensione, mantenendo un atteggiamento di prudenza ma di forte determinazione.



