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lunedì 5 Ottobre 2026

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Economia

Crescita del mercato italiano dell’auto, Stellantis in aumento del 12,6% grazie a elettriche e cinesi

Mercato italiano dell’auto in crescita per il decimo mese consecutivo, con Stellantis che registra un aumento del 12,6% grazie a elettriche e costruttori cinesi.

Il mercato italiano dell’auto registra un ulteriore incremento, con le immatricolazioni che crescono per il decimo mese consecutivo. A settembre, il numero di vetture immatricolate è salito a 139.356 unità, un aumento del 9,9% rispetto a settembre 2025. La ripresa, tuttavia, non ha raggiunto i livelli pre-pandemia, con un divario del 2,2% rispetto al 2019. Nei primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni complessive sono state 379.936, in aumento del 13,9%, con una quota del 29,9%.

Un mercato in crescita, ma con differenze di mercato

La crescita del mercato è trainata da due fattori chiave: l’aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici e l’espansione dei costruttori cinesi. Le vetture full electric hanno registrato un incremento del 47,7% rispetto a settembre 2025, con 10.544 immatricolazioni, pari al 7,6% del mercato. Le ibride plug-in, invece, hanno raggiunto l’11,1% del mercato. Tra i marchi cinesi, Byd si conferma protagonista, con 5.161 vetture immatricolate a settembre, un aumento del 108,9% rispetto a un anno fa.

La presenza dei costruttori cinesi sta modificando il mercato italiano.

Stellantis, in particolare, ha registrato un incremento significativo, con 38.704 vetture immatricolate a settembre, un aumento del 12,6% rispetto a settembre 2025. La quota del gruppo è salita al 27,8%, grazie anche all’inclusione di Leapmotor. La Fiat Pandina è stata l’auto più venduta del mese, con 10.401 unità. Tuttavia, l’aumento delle importazioni di veicoli cinesi preoccupa la filiera italiana, con il presidente dell’Anfia Roberto Vavassori che ha espresso preoccupazione per l’impatto su produttori e componentisti europei.

Un futuro in crescita, ma con sfide da affrontare

Il mercato italiano, pur in crescita, rimane distante dai livelli pre-pandemia. Per il 2026, il Centro Studi Promotor prevede 1,62 milioni di immatricolazioni, un aumento del 6,1% rispetto al 2025, ma ancora il 15,6% inferiore al periodo pre-pandemia. L’evoluzione del settore è segnata da un aumento della presenza dei costruttori cinesi e da una crescita del settore elettrico, che però non ha ancora raggiunto le quote di mercato dei principali mercati europei.

La transizione verso l’elettrico e l’ingresso dei cinesi stanno trasformando il mercato.

Nei primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni di veicoli elettrici sono state 100.923, in crescita del 65,8%, ma la penetrazione resta molto inferiore a quella dei principali mercati europei. Ad agosto, infatti, la quota delle elettriche era del 38,4% in Francia, del 32,5% in Germania, del 13,6% in Spagna e del 29,8% nel Regno Unito, contro il 6,3% dell’Italia. Il quadro resta quindi quello di un mercato in recupero, ma attraversato da cambiamenti profondi.

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