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lunedì 5 Ottobre 2026

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Tecnologia

L’Italia lancia il primo modulo abitativo per la Luna, made in Italy

L’Italia sviluppa il primo modulo abitativo per la Luna, progettato e costruito interamente in Italia.

L’Italia si prepara a fare un passo avanti nella conquista dello spazio con il lancio del primo modulo abitativo per la Luna, interamente progettato, costruito e assemblato in Italia. Il progetto, denominato MPH (Multi Purpose Habitation), è stato sviluppato in collaborazione tra Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e la NASA. Il modulo, che sarà utilizzato nel programma Artemis, è stato presentato come un’innovazione tecnologica che potrebbe segnare un’importante svolta nella space economy. L’ambiente pressurizzato, dimensioni di 7 metri di lunghezza per 2,5 metri di altezza, è progettato per reggere le estreme condizioni del suolo lunare e garantire la vita operativa per almeno 10 anni.

Un’innovazione made in Italy per la “luna-localizzazione”

La tecnologia italiana non si ferma al modulo abitativo: è tricolore anche la “luna-localizzazione”, un sistema che permetterà di posizionare i satelliti GPS sulla Luna, simili a quelli che utilizziamo sulla Terra. Questa innovazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella capacità italiana di sviluppare soluzioni avanzate per l’esplorazione spaziale. L’onorevole Andrea Mascaretti ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Italia nella space economy, definendola uno dei tre motori europei del settore.

Legge italiana per incentivare gli investimenti privati

Una svolta legislativa recente ha reso possibile questa impresa: la legge italiana 89 del 2025 incentiva gli investimenti dei privati sul modello industriale tracciato da Elon Musk, con i suoi 10.000 satelliti in orbita. L’obiettivo è attrarre venture capital e grandi fondi di investimento verso le start-up della filiera aerospaziale. I numeri sul tavolo sono colossali: i fondi PNRR, il bilancio ASI e i fondi ESA sommano quasi 8 miliardi di euro, creando un’infrastruttura finanziaria solida per il settore.

Il lancio del modulo abitativo è fissato entro il 2033, e segnerà un momento di grande importanza per l’Italia e per l’Europa nel contesto globale dello spazio. L’ambizione di un’Italia che punta a diventare un leader nel settore spaziale si concretizza in un progetto che non solo è tecnologicamente avanzato, ma anche simbolo di una nuova economia basata sull’innovazione e sull’industrializzazione del settore. L’Italia si posiziona come un leader nella space economy. Il modulo, pensato per garantire la sopravvivenza estrema, include aree ristoro, zone di lavoro, tavoli e servizi igienici. L’astronauta italiano Luca Parmitano sarà tra i protagonisti del programma Artemis, che vedrà l’utilizzo del modulo. La tecnologia italiana si estende a tutta la filiera spaziale. L’obiettivo non è solo tecnologico, ma anche sociale: l’onorevole Mascaretti ha sottolineato l’importanza di investire nella formazione dei giovani in materie STEM, per garantire il futuro dell’industria italiana nello spazio.

  • Modulo abitativo per la Luna interamente made in Italy
  • Progettato da Thales Alenia Space in collaborazione con Asi e NASA
  • Dimensioni: 7 metri di lunghezza per 2,5 metri di altezza
  • Destinato al programma Artemis e all’astronauta italiano Luca Parmitano

La realizzazione di questo modulo rappresenta un’importante vittoria per l’Italia, che si posiziona come un leader nella space economy. L’innovazione tecnologica e l’attenzione alle nuove generazioni di professionisti in materia di scienze e tecnologie sono i pilastri su cui si fonda questa ambizione. L’Italia non si ferma al progetto: si propone come un modello per il futuro dell’esplorazione spaziale, con un’infrastruttura finanziaria solida e un impegno politico e sociale concreto.

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