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lunedì 5 Ottobre 2026

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Ambiente

Nuovi siti Natura 2000 nel mare italiano: protezione per tartarughe e monti sommersi

Otto nuovi siti marini italiani entrano in Rete Natura 2000 per tutelare tartarughe e habitat profondi.

Il mare italiano si arricchisce di otto nuovi siti protetti che entrano a far parte della Rete Natura 2000, un’importante rete di aree protette europee. Queste nuove aree, istituite con il decreto 269 del 1° settembre 2026, si estendono tra il Tirreno, il Mar Ligure, la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, con l’obiettivo di tutelare specie e habitat rari e vulnerabili. Tra i protagonisti della nuova protezione c’è la tartaruga marina Caretta caretta, insieme a uccelli marini e ambienti profondi caratterizzati da coralligeno e emissioni gassose.

Protezione del mare in alto mare

Le nuove aree interessano anche zone in alto mare, al di fuori delle acque territoriali italiane, ma all’interno della Zona di Protezione Ecologica (ZPE) dichiarata dall’Italia. Tra i nuovi siti si trovano il Banco di Santa Lucia, a largo di Livorno, e il Complesso dei monti sottomarini Ulisse-Doria-Janua, situato tra il Mar Ligure e il Tirreno settentrionale. Questi ambienti, spesso poco conosciuti, rappresentano un patrimonio naturale unico, con montagne sottomarine e dorsali che si sviluppano sotto la superficie del mare.

Un traguardo europeo raggiunto

Con l’istituzione di questi otto nuovi siti, la Zona di Protezione Ecologica italiana raggiunge una superficie protetta pari al 31%, un traguardo che corrisponde al target europeo per la tutela degli ambienti marini. Questo risultato si inserisce nel percorso verso l’obiettivo di raggiungere il 30% delle aree protette entro il 2030, come previsto dalla Strategia Europea per la Biodiversità. La scelta delle aree è motivata dalla necessità di proteggere specie e habitat che si trovano lontano dalle coste e richiedono misure specifiche per la loro conservazione.

Al largo della Sardegna, si aggiungono il Mare Sinis Iglesiente e il Mare Nurra, due aree che completano il quadro di protezione. Questi nuovi siti, insieme ad altri come la Dorsale sottomarina di Paola in Calabria e il Complesso dei monti sottomarini Sisifo-Tiro-Enarete in Sicilia, rappresentano un ulteriore passo avanti nella tutela della biodiversità marina. La protezione di questi ambienti non si limita alle coste e alle spiagge più conosciute, ma include anche un mondo sommerso fatto di montagne, dorsali e ambienti profondi che rimangono poco esplorati. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha spiegato che l’ampliamento della Rete Natura 2000 permette di rafforzare la protezione dell’alto mare e di valorizzare il patrimonio naturale italiano. Questi nuovi siti rappresentano un’importante opportunità per la conservazione della biodiversità marina e per la tutela di specie e habitat unici, che richiedono misure specifiche per la loro protezione.

  • Banco di Santa Lucia – a largo di Livorno
  • Complesso dei monti sottomarini Ulisse-Doria-Janua – tra Mar Ligure e Tirreno settentrionale
  • Mare Sinis Iglesiente – lungo la costa occidentale della Sardegna
  • Mare Nurra – nella parte nord-occidentale dell’isola

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