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lunedì 5 Ottobre 2026

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Lavoro e scuola

Scuola in ospedale: il ruolo delle docenti per garantire il diritto allo studio

La Scuola in ospedale a Ferrara supporta bambini malati con didattica personalizzata e collaborazioni con associazioni.

Nella Giornata degli insegnanti, che ricorre lunedì 5 ottobre 2026, si riflette sul ruolo della scuola in ospedale, un servizio che garantisce il diritto allo studio a bambini e ragazzi ricoverati. A Ferrara, l’istituto comprensivo Alda Costa ha da tempo attivato il progetto Scuola in Ospedale (Sio), un’iniziativa che permette ai pazienti di proseguire gli studi anche durante la degenza. Le docenti Chiara Forlani e Paola Iannuzzi, che operano nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Cona, offrono lezioni sia in aula, sia in stanza di degenza, sia a distanza, a seconda delle esigenze degli alunni.

Didattica personalizzata e collaborazioni con associazioni

Le docenti si coordinano con il team medico-infermieristico per valutare le condizioni dei pazienti e adattare l’offerta formativa. L’obiettivo è mantenere la continuità didattica, anche in caso di malattia, e permettere ai ragazzi di non perdere il contatto con la scuola. La Sio, attiva dal 2001 e assegnata all’istituto comprensivo Alda Costa a partire dall’anno scolastico 2012/13, è un ponte tra famiglia, scuola e alunno. Inoltre, le insegnanti collaborano con diverse associazioni che operano all’interno dell’ospedale, come il Circi, che gestisce la Biblioteca Blu, e l’associazione Giulia, che organizza attività per il benessere dei pazienti.

Le docenti si adattano alle esigenze di ogni alunno, anche in contesti di fragilità. L’attività, in alcuni casi, può essere affiancata dall’istruzione domiciliare. Le insegnanti, che seguono lezioni in aula e a distanza, devono mantenere un aggiornamento continuo e flessibilità per adattare l’insegnamento alle esigenze dei pazienti. Questo richiede elasticità e capacità di integrare le attività didattiche all’interno di un piano terapeutico.

Collaborazioni con reparti e terapie specialistiche

Le docenti si coordinano con reparti come Pediatra, Chirurgia pediatrica, Onco-ematologia pediatrica e il centro di riabilitazione San Giorgio. Questa collaborazione permette una presa in carico completa dell’alunno ospedalizzato, garantendo un supporto didattico e terapeutico integrato. Inoltre, l’ospedale propone attività come la clown-terapia, gestita da Vola nel cuore, e l’arte-terapia offerta da Ail, che accompagnano i bambini in sala operatoria e contribuiscono al loro benessere psicologico.

La Scuola in Ospedale rompe l’isolamento del paziente. “In questo modo si rompe l’isolamento del paziente”, spiegano le docenti, “che non perde il contatto con tutto quello che ha lasciato fuori dall’ospedale, che potrà ritrovare al termine del periodo di degenza.” Il servizio è rivolto a pazienti con degenze brevi o lunghe, e prevede un’interazione continua con la scuola di provenienza, oltre allo scambio di materiali didattici. La Scuola in Ospedale rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa estendere il suo ruolo al di fuori dei muri delle aule, offrendo supporto educativo e sociale a chi si trova in condizioni di salute critica. Questo modello, attivo a Ferrara, dimostra come l’educazione possa essere un elemento di inclusione e continuità anche in contesti complessi come l’ospedale.

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