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lunedì 5 Ottobre 2026

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Stabilizzazioni contrattuali: un passo avanti per i lavoratori precari in PA

Nuove opportunità per i lavoratori precari in PA grazie al Decreto.

Un piccolo passo in avanti per i lavoratori precari impiegati nella pubblica amministrazione (PA), grazie alla conversione in legge del Decreto del governo. L’obiettivo è offrire nuove opportunità di stabilizzazione, anche per chi ha svolto attività con contratti flessibili o di somministrazione. I sindacati, come la Uil Marche e la Cgil, hanno espresso soddisfazione per il rinnovo del contratto “Il patto per il lavoro e il clima”, che ha introdotto misure per migliorare le condizioni di lavoro. La novità riguarda soprattutto i lavoratori con contratto di somministrazione, spesso esposti a precarietà e mancanza di stabilità.

Opportunità per i precari con contratto flessibile

La conversione in legge del Decreto del governo ha aperto la strada a nuove possibilità di stabilizzazione per i lavoratori con contratti flessibili. Per concorsi di selezione del personale con qualifica non dirigenziale, indetti entro il 31 dicembre 2027, le amministrazioni avranno la possibilità, ma non l’obbligo, di riservare fino al 20% dei posti a chi ha maturato esperienza con contratti flessibili. Inoltre, potranno attribuire un punteggio aggiuntivo per il percorso professionale maturato. Per accedere a questa misura, i lavoratori dovranno aver svolto almeno tre anni di attività negli ultimi cinque, nello stesso profilo professionale e per la stessa amministrazione.

La somministrazione di lavoro è una pratica consolidata, ma non dovrebbe diventare una norma. Secondo Francesco Todaro, segretario Fp Cisl Marche, inizialmente si sperava in una pratica temporanea, ma nel tempo è diventata una prassi adottata da tutti i comparti, dai Ministeri agli enti locali. In molti enti, come gli Uffici Immigrazione delle Prefetture e Questure, i lavoratori precari hanno svolto un ruolo fondamentale, ma spesso senza garanzie di stabilità. Quando l’attività è sospesa, emergono problematiche significative, che mettono in luce la fragilità del sistema.

Un problema radicato: i contratti precari

La Uil Marche, attraverso la segretaria Mariagrazia Tiritiello, ha sottolineato come i dati sull’occupazione nella provincia di Pesaro e Urbino siano “falsati” a causa dell’uso crescente di contratti precari e in somministrazione. I sindacati continuano a chiedere l’eliminazione del dumping contrattuale, che penalizza i lavoratori e non garantisce la stabilizzazione. Sarah Salmouti, segretaria di Nidil Cgil, ha ricordato l’impegno passato per i lavoratori somministrati presso l’Ast di Pesaro Urbino, per il riconoscimento della parità di trattamento e per l’accesso alle procedure concorsuali.

La parità di trattamento e l’accesso ai concorsi sono elementi chiave per la stabilità. La forma di contratto di somministrazione, pur essendo utilizzata in modo diffuso, dovrebbe rimanere di carattere temporaneo, come sottolinea Sarah Salmouti. La parità di trattamento e la possibilità di accesso a procedure concorsuali sono elementi chiave per garantire una maggiore equità e stabilità nel settore. La conversione in legge del Decreto Pa rappresenta un primo passo in questa direzione, ma i sindacati continuano a monitorare l’effettiva applicazione delle nuove normative.

  • Conversione in legge del Decreto del governo
  • Opportunità di stabilizzazione per i lavoratori precari
  • Contratti flessibili e somministrazione di lavoro
  • Chiesto l’eliminazione del dumping contrattuale

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