La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha suscitato irritazione diplomatica durante la Fashion week di Milano, escludendo l’ambasciatore spagnolo Miguel Ángel Fernández-Palacios dal tavolo durante una cena di gala. L’evento, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra “Dalí e la Moda” al Palazzo Reale di Milano, ha visto la partecipazione dell’ambasciatore statunitense Tilman Fertitta al posto del collega spagnolo, un gesto interpretato come un sgarbo al premier spagnolo Pedro Sánchez. La decisione, fatta da Palazzo Chigi, ha provocato una forte irritazione a Madrid, dove l’ambasciata spagnola ha chiesto spiegazioni agli organizzatori della manifestazione.
Un’altra esclusione simile a Genova
La situazione ha ricordato l’episodio avvenuto al Salone nautico di Genova, dove la sindaca Silvia Salis era stata esclusa dal palco durante l’inaugurazione. In entrambi i casi, la responsabilità è stata scaricata sull’organizzazione. La mostra di Dalí, promossa in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí e con il patrocinio dell’ambasciata spagnola, ha visto un’affinità tra i temi dell’evento e la partecipazione di istituzioni spagnole. Tuttavia, l’ambasciatore spagnolo è stato escluso, mentre al tavolo è stato invitato l’ambasciatore USA, un gesto che ha suscitato commenti diplomatici.
La vicinanza con gli USA e la distanza dalla Spagna
La scelta di invitare l’ambasciatore statunitense, invece del collega spagnolo, è stata vista come un segno di vicinanza con gli USA e una distanza dalla Spagna. Tra le istituzioni che hanno prestato opere alla mostra milanese, c’è il Salvador Dalí Museum di St. Petersburg, in Florida. Per Meloni, l’evento è stato l’occasione per rafforzare i rapporti con gli Stati Uniti e distanziarsi dalla Spagna. Tra i commensali della presidente italiana, erano presenti autorità locali, il sindaco Beppe Sala, il presidente della Camera nazionale della Moda italiana e imprenditori del settore, ma non l’ambasciatore spagnolo.
La società organizzatrice ha rifiutato di assumersi la responsabilità della decisione. Affermando che non è stata loro la cura dell’evento, Mondo mostre ha declinato le responsabilità. L’ambasciata spagnola ha espresso preoccupazione e ha chiesto chiarimenti, mentre a Palazzo Chigi la scelta è stata vista come una mossa strategica per rafforzare i rapporti con gli USA. L’episodio ha suscitato commenti diplomatici e ha messo in luce le tensioni tra Italia e Spagna, nonostante la collaborazione in eventi culturali come la mostra di Dalí.
La vicenda ha anche messo in luce le crepe nel modello di relazioni estere del governo italiano, con scelte che sembrano orientate a rafforzare legami con Paesi come gli Stati Uniti, a scapito di quelli con nazioni come la Spagna. L’evento a Milano, sebbene legato a temi culturali, ha rivelato una scelta politica che ha suscitato reazioni diplomatiche e ha alimentato dibattiti su come l’Italia gestisce le sue relazioni internazionali. La decisione di escludere l’ambasciatore spagnolo ha suscitato irritazione a Madrid. L’ambasciata ha espresso preoccupazione per la mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni spagnole. L’episodio, sebbene non abbia causato un conflitto diretto, ha messo in luce le dinamiche di potere e le scelte politiche che influenzano le relazioni internazionali dell’Italia.



