La società Italo Belga, titolare di una concessione per la gestione del litorale di Mondello da 107 anni, ha visto il suo diritto messo in discussione dall’assessorato regionale al Territorio, che ha deciso di revocare la concessione. L’udienza di merito al Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Palermo è stata conclusa, con la decisione che sarà resa entro la fine del mese. La società ha presentato ricorso contro la revoca, che è stata inizialmente sospesa per motivi di ordine pubblico, ma i giudici di primo grado hanno respinto la richiesta di sospensiva. La battaglia legale proseguirà, con la possibilità per entrambe le parti di presentare appelli.
Revoca per due motivi, uno legato alla mafia
L’assessorato al Territorio ha motivato la revoca della concessione per due motivi. Il primo riguarda la presenza della ditta Gm Edil nella gestione dello stabilimento, di cui la società Italo Belga si avvaleva per svolgere alcuni lavori di manutenzione, come la pulizia dell’arenile e la manutenzione di lettini, ombrelloni e cabine in legno. L’amministratore unico di Gm Edil era il fratello incensurato di un uomo condannato per mafia, a capo della famiglia di Resuttana. Il prefetto di Palermo Massimo Mariani ha firmato un’interdittiva antimafia nei confronti di Gm Edil. Italo Belga ha precisato che i rapporti con l’azienda erano interrotti da tempo, ma poco tempo dopo è stata raggiunta una misura di prevenzione collaborativa, che ha permesso la prosecuzione delle attività.
La seconda contestazione riguarda l’affidamento in gestione di ristoranti e bar alla società Mida Srl, che, secondo l’assessorato, sarebbe avvenuto senza autorizzazioni. La società Italo Belga ha sottolineato che la gestione di tali attività non è stata autorizzata, e che quindi la revoca è illegittima. La battaglia legale si dividerà in due scenari possibili: nel primo, la Regione vincerà e Italo Belga perderà la concessione, con l’assessorato che dovrà predisporre i bandi per affidare il litorale di Mondello in tempo per l’estate.
Scenari possibili e futuro di Mondello
Nel secondo scenario, a vincere è la società Italo Belga, che vedrebbe ristabilito il suo diritto a gestire i servizi sulla spiaggia. Di sicuro c’è che non ci saranno più ordinanze o regole transitorie: il futuro di Mondello, in questi giorni, prenderà una direzione chiara. La decisione del Tar non sarà definitiva, poiché entrambe le parti potranno presentare appelli.
La società Italo Belga ha già aperto lo stabilimento balneare per la stagione estiva appena trascorsa, grazie alla sospensiva ottenuta inizialmente, ma la situazione rimane in sospeso fino alla sentenza definitiva. La battaglia legale si concluderà entro la fine del mese, con un provvedimento che potrebbe cambiare il destino della concessione. La decisione del Tar potrebbe aprire la strada a nuove regole per la gestione del litorale.



