Il 29 ottobre si terrà l’assemblea degli azionisti del Monte dei Paschi di Siena, un appuntamento cruciale per il gruppo bancario toscano, mentre Intesa Sanpaolo procede con l’iter autorizzativo per il piano di rilancio. L’evento segna un momento di tensione e attesa per il settore finanziario italiano, con decisioni che potrebbero influenzare il futuro del gruppo. L’assemblea, in particolare, rappresenta un passaggio chiave per il piano di rilancio, che prevede operazioni di capitalizzazione e trasferimenti di quote. La prossima tappa per i soci del Monte sarà l’arrivo delle indicazioni di voto dei proxy advisor Iss e Glass Lewis, che potrebbero orientare le decisioni dei grandi investitori.
Le decisioni dei grandi soci e i proxy advisor
I grandi soci italiani, come Delfin con il 17,5% e il gruppo Caltagirone con il 13,5%, sono attesi a prendere una posizione a ridosso dell’assemblea. Questi azionisti, insieme a istituzioni internazionali come BlackRock, Vanguard e Norges, potrebbero influenzare il destino del piano. I proxy advisor, in particolare, hanno un ruolo rilevante, poiché i grandi investitori tendono a seguire le loro indicazioni. Il Mef, invece, non sarà presente all’assemblea, avendo più volte ribadito che non depositerà il suo 4,9%. Le decisioni dei grandi azionisti potrebbero orientare il destino del piano di rilancio.
Iter autorizzativo e decisioni regolatorie
Intanto, il gruppo guidato da Carlo Messina procede con l’iter autorizzativo fuori dai confini nazionali, con l’obiettivo di completare il processo prima che la Bce emetta la sua decisione tra metà e fine ottobre. Dopo l’approvazione delle autorizzazioni, l’offerta potrebbe arrivare alla Consob, con l’ipotesi di partenza tra fine ottobre e inizio novembre. Inoltre, l’Antitrust ha aperto un’istruttoria sugli impatti dell’Opas, che dovrebbe concludersi entro fine novembre, seguita da decisioni sul golden power. La situazione è in bilico tra le decisioni degli azionisti e le autorizzazioni regolatorie, con un impatto potenziale su tutta la filiera bancaria italiana. L’assemblea del 29 ottobre rappresenta un momento chiave per il Monte dei Paschi, mentre Intesa Sanpaolo si prepara a proseguire con il piano di rilancio. Le decisioni di oggi potrebbero determinare il futuro del gruppo e del settore finanziario italiano.
Il piano di rilancio prevede due operazioni di capitalizzazione su Banco Bpm e Banca Generali, nonché il trasferimento al Monte della quota di Generali detenuta da Mediobanca, con un pagamento di un dividendo ai soci. L’iter autorizzativo, inoltre, è in corso e potrebbe influire sulle prossime mosse del gruppo. L’assemblea degli azionisti rappresenta un momento di decisioni fondamentali, con il rischio che le indicazioni dei proxy advisor possano modificare il corso delle azioni dei grandi soci.
Con l’arrivo delle indicazioni dei proxy advisor e la decisione dell’Antitrust, il quadro si complica ulteriormente. Il Mef, pur non essendo presente, ha già espresso la sua posizione non depositando il 4,9% delle azioni. Il gruppo di Carlo Messina, intanto, si muove verso il completamento dell’iter autorizzativo, con l’obiettivo di far partire l’offerta in Consob entro fine ottobre. La combinazione di fattori interni ed esterni potrebbe determinare un cambiamento significativo per il settore finanziario.



