Due navi mercantili sono state colpite da droni ucraini sulle coste del Mar Nero, con una di esse affondata e l’equipaggio disperso, ha annunciato il governo bulgaro. L’attacco, avvenuto nella zona economica esclusiva della Bulgaria, ha scatenato una riunione d’urgenza del governo. Il bilancio dell’attacco è di due vittime e nove feriti, secondo quanto ha dichiarato il governatore Andrey Vorobyov, citato dall’agenzia Tass. L’evento si colloca in un contesto di intensificazione degli attacchi reciproci tra Ucraina e Russia, con Mosca che nega di prendere di mira infrastrutture civili ma ha intensificato i bombardamenti sul territorio ucraino.
Attacchi di droni in aumento lungo il fronte ucraino
Nelle ultime settimane, Mosca è stata bersaglio di un attacco di eccezionale portata che ha coinvolto 650 droni, causando almeno una vittima alla periferia della capitale russa. Il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, ha precisato che la maggior parte dei velivoli è stata abbattuta dalla difesa antiaerea, inclusi 105 intercettati mentre si avvicinavano alla città. Secondo i calcoli dell’agenzia Tass, si tratta del secondo attacco più massiccio contro Mosca registrato negli ultimi mesi, un periodo segnato da un’intensificazione degli scontri tra le due nazioni. Secondo i canali di monitoraggio, i droni ucraini hanno preso di mira un grande impianto petrolifero nell’oblast’ di Mosca, colpendo il Centro di Produzione e Distribuzione Lineare di Volodarsk, vicino al villaggio di Konstantinov. Una donna che si trovava all’interno dell’abitazione è rimasta ferita, ha scritto sul suo canale Telegram. Il governatore Vorobyov ha inoltre confermato che un uomo di 20 anni è rimasto ucciso nel villaggio di Radumlya, nel comune di Solnechnogorsk, con altre nove persone ferite.
Un raid ucraino in Zaporizhzhia causerebbe tre morti e tre feriti
Secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione filorussa, Evgeny Balitsky, un raid ucraino su un minibus nella regione di Zaporizhzhia ha causato tre morti e tre feriti. L’attacco mirato da parte di un drone nemico ha colpito un minibus nel villaggio di Basan, nel distretto municipale di Pologovsky. Le informazioni preliminari parlano di tre uccisi e tre feriti. A Zaporizhia, i russi hanno invece colpito il ponte sul fiume Dnipro, bloccando il traffico e ferendo cinque persone, tra cui due operatori della Croce Rossa che si stavano recando al lavoro.
La situazione si complica ulteriormente con l’intensificazione degli attacchi reciproci, con l’esercito russo che ha avvertito di ulteriormente “intensificare” gli attacchi contro le infrastrutture ucraine, in risposta alle dichiarazioni del presidente Volodymyr Zelensky, il quale aveva promesso di incrementare le azioni di Kiev contro le raffinerie russe. L’escalation sembra non mostrare segni di rallentamento, con entrambe le parti che continuano a colpire con droni e bombardamenti, in un contesto di guerra senza fine.



