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martedì 6 Ottobre 2026

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Voto in Italia per Lula da Silva, Anguillara esclude cittadinanza onoraria per Flavio Bolsonaro

Elettori brasiliani in Italia votano per Lula da Silva, sindaco di Anguillara Veneta esclude onorifici per figlio di Bolsonaro.

Le elezioni brasiliane si avvicinano e il voto espresso dagli italiani all’estero sembra orientarsi decisamente verso Luiz Inácio Lula da Silva. I dati del Tribunal Superior Eleitoral confermano che, nelle sedi consolari di Roma e Milano, il presidente uscente ha ottenuto percentuali significative, pur con numeri assoluti modesti. A Roma, Lula ha raccolto il 57,65% dei voti, mentre Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Messias Bolsonaro, ha ottenuto il 33,35%. A Milano, i numeri si sono confermati con il 50,16% per Lula e il 40,60% per Bolsonaro. L’astensione è stata alta, con il 67,39% a Roma e il 69,69% a Milano, a fronte di 38.829 aventi diritto al voto.

La comunità brasiliana in Italia e la cittadinanza onoraria

Il sindaco di Anguillara Veneta, Fabrizio Biancato, ha espresso la sua posizione in merito a una possibile cittadinanza onoraria per Flávio Bolsonaro. «Ma escluderei una cittadinanza onoraria per Flávio: rimango della stessa idea che avevo su quella per Jair quando stavo all’opposizione», ha dichiarato Biancato, eletto la scorsa primavera dopo il commissariamento seguito alla decadenza di Alessandra Buoso. La sua posizione è in linea con la tendenza locale, che cinque anni fa aveva visto la concessione della cittadinanza onoraria a Jair Messias Bolsonaro, ma in un contesto diverso.

«Un conto è dare un riconoscimento a un popolo, in omaggio alla storia dell’emigrazione, un altro è darlo a un singolo, senza una valutazione approfondita sui suoi comportamenti», ribadisce Biancato. La sua posizione riflette una prudenza che sembra condivisa anche all’interno della comunità brasiliana in Italia, dove il consenso per Lula da Silva appare ancora forte, nonostante le tensioni politiche.

Le radici emigrate e la famiglia Bolsonaro

La famiglia Bolsonaro ha radici in Italia, con l’ascendente Vittorio Bolzonaro, bisnonno di Jair e trisavolo di Flávio, nato il 12 aprile 1878 ad Anguillara Veneta. L’origine emigrata risale al 25 maggio 1888, quando la famiglia, composta da Angelo Bolzonaro e Francesca Remo, insieme ai fratelli Regina Giovanna e Tranquillo, si è trasferita in Brasile. La trascrizione anagrafica ha portato al cambio del cognome in “Bolsonaro”, ma la genealogia è stata ricostruita senza dubbi. Una giovane oriunda, che ha visitato il Comune per un saluto alla comunità, ha spiegato al sindaco Biancato che non è imparentata con i due politici in questione. «Qua “Bolzonaro” è stato un cognome molto diffuso, probabilmente lei appartiene a un altro ramo», ha commentato Biancato. Questo episodio ha confermato la forte connessione tra la comunità brasiliana in Italia e la storia emigrata, ma anche la distanza tra i membri della famiglia politica.

Flávio Bolsonaro, figlio di Jair Messias Bolsonaro, è attualmente sotto inchiesta per i finanziamenti del film “Dark horse” dedicato a suo padre. Gli atti sullo scandalo sono stati desecretati per decisione del presidente della Corte suprema, Luiz Edson Fachin, un altro discendente dell’emigrazione veneta. Le polemiche attorno alla cittadinanza onoraria per Jair Messias Bolsonaro erano state intense, soprattutto durante l’inchiesta per la gestione del Covid, che includeva 27 accuse, tra cui omicidio, corruzione, falsità ideologica e frode processuale.

La comunità brasiliana in Italia ha mantenuto un forte legame con la patria d’origine, come confermato da una giovane oriunda.

La famiglia Bolsonaro ha radici in Italia, con l’ascendente Vittorio Bolzonaro nato ad Anguillara Veneta.

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