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martedì 6 Ottobre 2026

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La Giunta Coni all’unanimità: Figc commissariata ma affidata a Malagò

La Giunta Coni ha approvato all’unanimità il commissariamento della Figc, affidando la guida a Malagò. Una decisione formale ma non sostanziale.

La Giunta Coni ha approvato all’unanimità il commissariamento della Figc, affidando la guida a Giovanni Malagò, ex presidente della Federazione. La decisione, presa dopo settimane di pareri giuridici, conti dei voti e telefonate politiche, sembra risolvere un problema formale senza modificare sostanzialmente la situazione. Malagò, che lascia il ruolo di presidente, ottiene l’incarico di commissario straordinario, un accordo che sembra rispondere a una strategia di realpolitik, ma non a una riforma radicale.

Un accordo sottobanco per risolvere un problema formale

La scelta di affidare la guida della Figc a Malagò, nonostante il suo passato come presidente, è vista come un compromesso che conviene a tutti. L’Anac aveva stabilito che non c’è conflitto di interessi tra le due cariche, permettendo a Diana Bianchedi di esprimere il suo voto e, nelle intenzioni di Malagò, di tornare a occupare il ruolo di capa delegazione. L’obiettivo principale è limitare le incursioni della politica sul calcio e ristabilire una certa legalità, un tema ricorrente nelle dichiarazioni di Buonfiglio e Abodi. La decisione non modifica le dinamiche di potere esistenti. La Giunta Coni ha approvato il commissariamento all’unanimità, ma la scelta di affidare la guida a Malagò non risolve le tensioni tra politica e sport. L’obiettivo dichiarato è ristabilire la legalità, ma la decisione non sembra modificare le dinamiche di potere esistenti. La Lega di A, pur supportando Malagò, ha espresso un parere contrario al commissariamento, sottolineando l’importanza di mantenere l’indipendenza della Federazione.

La crisi di governance e il futuro del calcio italiano

La decisione, confermata dal Consiglio nazionale, segna una svolta formale ma non sostanziale. Malagò avrà il tempo di formalizzare il suo tesseramento e convocare nuove elezioni entro il 31 gennaio 2027. Al momento non sembra profilarsi un avversario in grado di insidiarlo, grazie al sostegno della Lega Serie A e al 70% delle preferenze ottenute durante le elezioni.

La Lega di A ha espresso un parere contrario al commissariamento. La Lega di A, che ha incassato il «completo supporto» di Malagò, ha emesso una nota in cui si oppone al commissariamento, considerandolo «inopportuno» e un rischio per l’indipendenza della Federazione. La Lega sostiene che la trasformazione dei vertici dello sport italiano in un’aula di tribunale o della facoltà di Giurisprudenza non è giustificata. La decisione, pur formalizzata, non elimina le critiche su un sistema che appare al tramonto. La Giunta Coni ha anche espresso un’ipotesi di rientro di Bianchedi nel ruolo di capa delegazione, un’ipotesi che potrebbe trovare spazio nella prossima fase. La situazione, quindi, rimane complessa e non risolutiva, pur se formalmente conclusa.

  • La Giunta Coni ha approvato all’unanimità il commissariamento della Figc.
  • Malagò, ex presidente, è stato nominato commissario straordinario.
  • La decisione è vista come un accordo sottobanco che conviene a tutti.
  • La Lega di A ha espresso un parere contrario al commissariamento.
  • Le elezioni della Figc saranno convocate entro il 31 gennaio 2027.

La decisione, pur formalizzata, non risolve le tensioni tra politica e sport, né elimina le critiche su un sistema che appare al tramonto. La Giunta Coni ha scelto un percorso che sembra rispondere a una serie di pressioni, ma non a una riforma radicale. La situazione, quindi, rimane complessa e non risolutiva, pur se formalmente conclusa.

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