Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 6 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Intesa cerca di acquisire Mps: Caltagirone potrebbe sostenere l’offerta

Intesa cerca di acquisire Mps, Caltagirone potrebbe sostenere l’offerta.

Intesa cerca di acquisire Mps, con un piano che potrebbe portare al sostegno di Caltagirone, il secondo azionista del Monte. La situazione si complica per Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, che dovrà affrontare una battaglia strategica per difendere la sua posizione. L’offerta di Intesa, che prevede un aumento del premio da quattro miliardi a 34 miliardi, ha già suscitato reazioni significative nel mercato, con la Borsa che sembra scommettere su un esito favorevole per il gruppo italiano.

Un piano che mette a rischio la difesa di Lovaglio

La nuova proposta di Intesa, presentata da Carlo Messina, ha reso più netto il confronto con la strategia di Lovaglio, che mira a rilanciare Mps attraverso un aumento del dividendo e una fusione con Banca Generali e Banco Bpm. Tuttavia, il piano di Intesa sembra aver spostato le dinamiche, con l’appoggio di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, primo azionista del Monte con il 17,5%. Questo sostegno potrebbe influenzare la decisione dell’assemblea del 29 ottobre, dove si deciderà se approvare o bocciare l’operazione.

La strategia di Caltagirone e il rischio per Lovaglio

Caltagirone, con il 13% delle quote, sembra orientato a votare a favore dell’offerta di Intesa, un passo che potrebbe mettere in difficoltà il piano di difesa di Lovaglio. La decisione di Caltagirone, che aveva precedentemente osteggiato la fusione con Mediobanca, potrebbe rappresentare un cambiamento significativo. Inoltre, la famiglia Tortora ha riconfermato Caltagirone in sede, dopo il suo licenziamento per le posizioni prese su alcuni temi chiave. La sua scelta potrebbe influenzare il destino di Mps e la strategia di Lovaglio. La situazione è ulteriormente complessa dal fatto che Intesa ha anche incluso nella sua offerta la fusione con Mediobanca, un tema che ha suscitato polemiche e opposizioni. La Borsa, però, sembra aver già iniziato a votare a favore dell’operazione, con un aumento del 1,5% per l’Opas, che rappresenta un premio per gli azionisti. Al contempo, il mercato osserva con attenzione le mosse di Crédit Agricole, che sembra prendere tempo e non rivelare le sue carte, mantenendo una posizione strategica in attesa di sviluppi.

Un’aspettativa di cambiamento per Mps

La partita tra Intesa e Lovaglio si svolge in un contesto di tensione e strategie in movimento. A Siena, dove si svolge la gestione di Mps, si cerca l’ultima contromossa, mentre a Milano si cerca di chiudere l’operazione. Intesa, con il suo piano, sembra aver messo in campo una strategia chiara e diretta, che potrebbe portare a un cambiamento radicale per Mps. La Borsa, però, non è mai stata così vicina a un esito definitivo, e la decisione dell’assemblea del 29 ottobre potrebbe segnare un punto di svolta per il gruppo bancario italiano.

  • Intesa presenta un’offerta da 34 miliardi per Mps.
  • Delfin sostiene l’operazione, con un premio del 1,5%.
  • Caltagirone potrebbe sostenere Intesa, mettendo a rischio la difesa di Lovaglio.
  • Crédit Agricole osserva la situazione da Parigi, senza prendere posizione.

La situazione resta in bilico, con un’aspettativa di decisioni che potrebbero influenzare non solo il destino di Mps, ma anche il mercato finanziario italiano. Intesa sembra aver preso la leadership, ma il destino dell’operazione dipende da una serie di fattori che potrebbero ancora cambiare. Per il momento, però, la Borsa sembra aver già iniziato a votare a favore dell’offerta, con un’attenzione crescente su un possibile esito favorevole per il gruppo italiano.

Leggi anche