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martedì 6 Ottobre 2026

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Cultura

Leonardo Ulian, l’artista italiano che dialoga con l’Intelligenza Artificiale

L’artista italiano Leonardo Ulian, noto per i suoi “Mandala Tecnologici”, ha opere esposte in OpenAI e nel film di Luca Guadagnino su Sam Altman.

Leonardo Ulian, artista italiano di Gorizia residente a Londra, è diventato un nome riconosciuto nel mondo dell’arte contemporanea per il suo lavoro che unisce elementi tecnologici e simboli culturali. I suoi “Mandala Tecnologici” sono considerati opere di grande impatto, tanto da essere presenti in ambienti come la sede di OpenAI a San Francisco e nel film di Luca Guadagnino Artificial, che racconta la storia di Sam Altman, fondatore di OpenAI. Ulian ha anche partecipato al Milano Centrale Festival con un progetto dedicato a Milano, Miraggio a Milano, che si basa su vecchie diapositive della città degli anni Sessanta e Settanta.

Un dialogo tra arte e tecnologia

Il lavoro di Leonardo Ulian si distingue per la sua capacità di unire due mondi apparentemente distanti: i mandala buddhisti tibetani e i circuiti elettronici. Questo mix di tradizione e innovazione ha reso le sue opere particolarmente interessanti per aziende come OpenAI e Meta, che hanno scelto di esporre le sue creazioni nei loro spazi. L’opera Technological Mandala 90 – Garden of Eden, installata all’ingresso della sede di OpenAI a San Francisco, è un esempio di come l’arte possa dialogare con la tecnologia. L’installazione, di dimensioni 3 × 3 metri, esplora il concetto di conoscenza e responsabilità nell’era dell’intelligenza artificiale.

La collaborazione con Sam Altman e il film di Guadagnino

Leonardo Ulian ha avuto un rapporto speciale con Sam Altman, fondatore di OpenAI. Il loro incontro risale al 2015, quando Altman ha iniziato a interessarsi al lavoro dell’artista e ha acquistato alcune opere. Nel 2023, Ulian ha sperimentato un’idea unica: ha chiesto a ChatGPT come interpretare il lavoro per OpenAI. La risposta, sebbene non fosse perfetta, ha suscitato interesse e ha portato a una collaborazione più profonda. Dopo questa esperienza, Ulian ha deciso di contattare direttamente Altman, che ha accolto la sua proposta per una commissione. L’opera Technological Mandala 90 – Garden of Eden è nata da questa collaborazione.

Il film Artificial, diretto da Luca Guadagnino, ha incluso alcune opere di Ulian, tra cui la sua installazione permanente a San Francisco. La produzione ha ricostruito l’opera negli studi cinematografici, permettendo di integrarla nel contesto del film. Ulian ha espresso curiosità per la sua presenza nel film, ma non ha avuto modo di vederlo in anteprima. La sua collaborazione con Guadagnino ha reso visibile il dialogo tra arte e tecnologia in un contesto globale.

Un’arte che si adatta ai contesti

Leonardo Ulian ha sviluppato il suo lavoro dal 2011, con un focus particolare sui “Mandala Tecnologici”. Queste opere, che utilizzano componenti elettronici e materiali di origine diversa, si adattano a contesti specifici, come le gallerie o i luoghi di lavoro. L’opera Technological Mandala 150 – Life of Shapes, installata a Londra nella sede di Meta, esplora il rapporto tra coscienza umana e sistemi tecnologici. L’installazione, composta da quattro pareti continue, crea un ambiente immersivo in cui si intersecano forme e materiali. L’opera ha ricevuto attenzione internazionale, con mostre in luoghi come la Triennale di Hangzhou nel 2025.

La scelta di aziende come OpenAI e Meta di esporre le opere di Ulian riflette un interesse per un linguaggio artistico che non si limita a rappresentare la tecnologia, ma che la interpreta e la riflette. Questo approccio ha reso le opere di Ulian adatte a contesti in cui innovazione, ricerca e immaginazione convivono. Il lavoro di Leonardo Ulian rappresenta un ponte tra due mondi: il tradizionale e il digitale, l’umano e l’artificiale.

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