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martedì 6 Ottobre 2026

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Esteri

Marco Rubio in Islanda per rafforzare la presenza USA nell’Artico

Il segretario di Stato Usa Marco Rubio visita l’Islanda per rafforzare la presenza Usa nell’Artico dopo il patto con la Groenlandia.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha iniziato il suo tour europeo in Islanda, una tappa strategica per rafforzare gli interessi degli Stati Uniti nell’Artico. La visita, che si svolge due settimane dopo l’accordo sulla sicurezza della Groenlandia siglato con la Danimarca e le autorità dell’isola, rappresenta un ulteriore passo per Washington nel contesto di crescente competizione con la Russia e la Cina per il controllo delle vie di accesso a questa regione. A Reykjavik, Rubio incontrerà le autorità islandesi per discutere di “collaborazione economica e di sicurezza”, come riferisce il dipartimento di Stato.

Un legame rafforzato dopo il patto con la Groenlandia

Il patto sulla Groenlandia, che prevede la creazione di due nuove basi militari americane nel territorio autonomo danese, ha posto fine alle minacce del presidente Donald Trump di acquistare o annettere l’isola. Queste minacce avevano deteriorato i rapporti con l’Unione europea. La visita di Rubio in Islanda, definita “una buona amica degli Stati Uniti” dal capo della diplomazia americana, nasce dai colloqui avuti con i leader islandesi durante il vertice NATO e con il ministro degli Esteri. L’Islanda, priva di forze armate dal 1944, affida la propria sicurezza alla NATO e a un accordo bilaterale di difesa con Washington del 1951.

La strategia USA mira a consolidare il controllo sulle vie di accesso all’Artico, un settore in cui la concorrenza con la Russia e la Cina si fa sempre più intensa. La visita di Rubio in Islanda rappresenta un ulteriore sforzo per rafforzare la presenza USA in una regione strategica, non solo per questioni militari, ma anche economiche e energetiche.

Le tensioni recenti con l’immagine di Trump

Le relazioni tra Washington e Reykjavik hanno attraversato recenti tensioni, in seguito all’immagine condivisa da Trump su una mappa generata con l’intelligenza artificiale che sembrava includere l’Islanda e la Groenlandia tra i territori degli Stati Uniti. Il governo islandese ha convocato l’ambasciatore americano per comunicare che l’immagine era “del tutto inappropriata”. Trump ha poi pubblicato su Truth Social un’immagine generata con l’Ia del proprio volto sopra un paesaggio apparentemente groenlandese, accompagnata dalla scritta “Ciao, Groenlandia!”. La mappa di Trump ha scatenato reazioni diplomatiche, con il governo islandese che ha espresso preoccupazione per l’uso improprio del territorio. La visita di Rubio in Islanda, però, rappresenta un tentativo di riconciliare i rapporti e rafforzare la collaborazione in un contesto di crescente tensioni geopolitiche.

Dopo l’Islanda, Rubio proseguirà per Atene, dove parteciperà a un “dialogo strategico” con la Grecia sulla sicurezza regionale ed energetica. Le guerre in Iran e Ucraina hanno evidenziato la fragilità delle catene di approvvigionamento, e Atene punta a diventare uno snodo per il trasporto del gas naturale nell’Europa sudorientale. Il tour si concluderà con una breve tappa a Lisbona, dove il segretario di Stato cercherà di rafforzare i rapporti con il Portogallo per la cooperazione in materia di sicurezza e energia.

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